Petrolio pagina 65
Calano drasticamente i prezzi del petrolio sulla scia della notizia che Russia e Arabia saudita stanno valutando l’aumento delle soglie di produzione.
L’American Petroleum Institute (API) ha registrato una variazione negativa delle scorte di barili di petrolio negativa per 1,3 milioni di barili per la settimana conclusa il 18 maggio. Il dato si confronta con un un prelievo di greggio di 1,567 milioni barili. Incrementate a 980mila barili le riserve di benzina, mentre scendono di 1,3 milioni
Per l’anno finanziario in corso, Ryanair prevede infatti un utile netto in calo tra 1,25 e 1,35 miliardi di euro, dovuto principalmente all’aumento del costo del carburante.
Quando manca meno di un mese alla riunione dell’OPEC crescono timori legati a una domanda in calo, che sta influendo negativamente sul sentiment di mercato.
Da “eccessivamente basso” il prezzo del petrolio è tornato ad essere considerato come “troppo caro” con effetti negativi sui consumatori occidentali la cui domanda torna ad essere limitata.
Ancora una seduta all’insegna della volatilità per Wall Street finita in leggero calo fatta eccezione per il Russell 2000 che ha messo a segno il secondo record di fila. Il comparto peggiore è stato quello delle utility (-0,95%), che per il secondo giorno di fila ha risentito dell’aumento dei rendimenti dei Treasury: quello del decennale
Secondo la banca d’affari, la fiammata sarà sostenuta da un aumento della domanda di diesel e di carburanti per aerei. Riviste al rialzo anche le stime sul Wti.
Dopo la pubblicazione delle scorte settimanali americane di petrolio, i prezzi della materia prima sul WTI rimbalzano portandosi sopra l’area dei 71 dollari al barile. Le scorte di greggio sono scese più del previsto e per la seconda settimana di fila, di circa 1,404 milioni di barili per giorno la settimana scorsa (conclusasi l’11 maggio).
L‘aumento dei prezzi del petrolio spingerà un po’ più in basso la domanda di greggio nel corso del 2018. Ne è convinta l’Agenzia internazionale dell’energia (Aie) che ha ritoccato al ribasso le previsioni di crescita della domanda a 1,4 milioni di barili al giorno, rispetto a 1,5 mln annunciati il mese scorso portandola a 99,2 milioni
Paese duramente provato dalla crisi economica rischia ora di sprofondare totalmente nel baratro. A giovare della situazione potrebbero essere Russia e Cina.