Wall Street in ribasso: Wti in corsa balza sopra $72
Ancora una seduta all’insegna della volatilità per Wall Street finita in leggero calo fatta eccezione per il Russell 2000 che ha messo a segno il secondo record di fila. Il comparto peggiore è stato quello delle utility (-0,95%), che per il secondo giorno di fila ha risentito dell’aumento dei rendimenti dei Treasury: quello del decennale e’ rimasto sopra la soglia psicologica del 3% per la terza seduta consecutiva.
Arrivato a perdere 129 punti, il DJIA ne ha lasciati sul terreno 54,95, lo 0,22%, a quota 24.713,98. L’S&P 500 cedeva 2,33 punti, lo 0,09%, a quota 7.382,47. Il Nasdaq ha lasciato sul terreno 15,82 punti, lo 0,21%, a quota 7.382,47. Il greggio a giugno al Nymex ha finito a 71,49 dollari al barile ma durante gli scambi si era spinto fino a 72,30 dollari, massimi di fine 2014.
Breaking news
L’apertura di Wall Street vede il Dow Jones in crescita grazie a un potenziale accordo USA-Iran, mentre SpaceX continua il suo rally post-IPO. La società ha visto un significativo aumento del valore delle sue azioni, avvicinandosi a superare Amazon per capitalizzazione di mercato.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso, influenzata dalla debole domanda interna cinese, nonostante la crescita della produzione industriale di Pechino. A Shanghai, calo leggero trainato dal settore finanziario, mentre Shenzhen mostra ottimismo.
Nel primo trimestre del 2026, il costo orario del lavoro nell’area euro è cresciuto del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, come riportato da Eurostat. Questo incremento, inferiore rispetto ai trimestri precedenti, è suddiviso tra un aumento del 3,4% nei salari e stipendi e un 2,9% nei costi non salariali.
La Borsa di Tokyo ha visto il suo indice Nikkei superare per la prima volta i 70.000 punti, grazie a un clima di ottimismo generato dalla decisione della Banca del Giappone di aumentare il tasso di riferimento. Tuttavia, l’indice ha chiuso a 69.404,50 punti, segnando un leggero rialzo dello 0,13%.