Petrolio pagina 115
La Russia è su tutte le furie dopo che sono falliti i colloqui del vertice di Doha. Tanto che il ministro russo dell’Energia si è chiesto come sia assurdo che l’Iran venga preso come capro espiatorio del flop della ventina di paesi produttori che rappresentano più della metà del petrolio esportato nel resto del mondo.Parlando
Il crollo delle quotazioni a New York è il più pesante in sette mesi.
Nessun congelamento della produzione. I prezzi del petrolio crollano fino a -7%. E ora l’outlook torna ribassista dopo le speculazioni degli ultimi giorni.
Le esportazioni di petrolio dall’Iran sono salite più di 600mila barili al giorno in questo mese: nei primi 14 giorni di aprile 28,8 milioni di barili di petrolio, più di 2 milioni di barili al giorno, sono partiti dai porti che il Paese ha nel golfo Persico. Lo indicano i tracciamenti operati da Bloomberg. A
Domenica a Doha in Qatar verrà discussa la possibilità di varare un piano coordinato di congelamento dei livelli di produzione di barili di petrolio.
Domenica a Doha in Qatar il vertice per decidere le sorti delle quotazioni del greggio
La produzione di petrolio sta tornando più vicina all’equilibrio domanda-offerta: sono i produttori non Opec ad arretrare
L’ex presidente Giorgio Napolitano commenta il prossimo referendum sulle trivelle di domenica 17 aprile
Dopo i minimi di gennaio il petrolio ha risalito la china negli ultimi due mesi sulla spinta dell’aspettativa sul congelamento della produzione del quale discutono da tempo Russia e Paesi Opec.
Nello stesso giorno in cui l’Opec ha ridotto le previsioni sulla domanda di petrolio, sono stati pubblicati i dati sulle scorte settimanali di barili Usa, che evidenziano come l’offerta di petrolio rimanga in eccesso.Secondo quanto reso noto dall’IEA, l’Agenzia Internazionale dell’Energia, le scorte settimanali sono salite di +6,6 mln di barili (contro attese pari a +1,9