Petrolio: il surplus dell’offerta si smorzerà nella seconda metà del 2016

14 Aprile 2016, di Alberto Battaglia

Il fiume dell’offerta di petrolio globale si riavvicinerà all’equilibrio nella seconda metà dell’anno, l’impatto del ribasso dei prezzi si sta facendo sui produttori non Opec. E’ questa l’analisi dell’International energy agency. Il surplus diminuirà 200mila barili al giorno nell’arco degli ultimi sei mesi del 2016, mentre nella prima metà dell’anno la media sarà di 1,5 milioni di barili in eccesso.

Mentre i produttori del gas di scisto americano arretrano, anche l’Iran, che aveva annunciato il ritorno sul mercato internazionale del greggio, riuscirà ad esportare solo gradualmente, a causa delle barriere finanziarie alle vendite ancora in piedi nonostante la rimozione delle sanzioni occidentali.

Dopo i minimi di gennaio il petrolio ha risalito la china negli ultimi due mesi sulla spinta dell’aspettativa sul congelamento della produzione del quale discutono da tempo Russia e Paesi Opec. Domenica 17 aprile un accordo in tal senso verrà discusso a Doha, in Qatar, anche se le conseguenze saranno modeste con qualsiasi esito che non comprenda un taglio alla produzione (che l’Arabia Saudita ha categoricamente escluso).