Referendum trivelle, Napolitano: “Inconsistente e pretestuoso”

14 Aprile 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Il 17 aprile si vota al referendum sulle trivelle, giudicato inconsistente e pretestuoso dall’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.  Intervistato da Repubblica, Napolitano a proposito del quesito referendario afferma:

“Trovo persuasivi gli argomenti sull’inconsistenza e pretestuosità di questa iniziativa referendaria. Non si possono dare significati simbolici a un referendum. Ci si pronuncia su quesiti specifici che dovrebbero essere ben fondati. Non è questo il caso”.

Napolitano sostiene anche la legittimità di chi sceglie di astenersi e non votare.

“Se la Costituzione prevede che la non partecipazione della maggioranza degli aventi diritto è causa di nullità, non andare a votare è un modo di esprimersi sull’inconsistenza dell’iniziativa referendaria”.

Ultima stoccata al caso Tempa Rossa in Basilicata.

“Vedo qualcosa di molto confuso nei rapporti tra politica e giustizia. Ed è un discorso che non può impantanarsi intorno alle conversazioni intercettate o ai memoriali anonimi. I procedimenti di qualsiasi procura debbono andare avanti nel rigoroso accertamento delle responsabilità penali, dove ci sono, e nell’assoluta distinzione dalle responsabilità proprie del potere esecutivo e legislativo”.