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L’operazione Mediobanca rappresenta il fulcro di un progetto che mira a rafforzare la competitività del gruppo e a ridefinire gli equilibri del sistema bancario italiano.
Mediobanca volta pagina: Mps entra ufficialmente in Piazzetta Cuccia. Melzi d’Eril è il nuovo ceo
Con l’ingresso del Monte dei Paschi, nasce un nuovo polo del credito italiano. Finisce l’era Nagel-Pagliaro e comincia la fase dell’integrazione: obiettivo, 700 milioni di sinergie.
Banca Monte dei Paschi di Siena, azionista di maggioranza con l’86,3% di Mediobanca, presenta la lista per il rinnovo del Consiglio di amministrazione in vista dell’assemblea del 28 ottobre.
Con un’adesione all’Opas pari all’86,33%, il Monte dei Paschi si prepara a incorporare Piazzetta Cuccia. Ora partono i passaggi per il delisting e la costruzione del nuovo cda. Delfin e Caltagirone rafforzano il loro ruolo, mentre si apre il rebus della governance.
L’operazione di Siena ha già raccolto il 70,48% delle adesioni e oggi si chiude il periodo di riapertura. Svolta inattesa dei top manager dopo mesi di opposizione.
L’Opas di Mps su Mediobanca ha già cambiato la mappa della finanza italiana. Con la riapertura dei termini fino al 22 settembre, la banca senese punta a consolidare il controllo su Piazzetta Cuccia e superare la soglia dell’80%.
Il terremoto in casa Mediobanca non si ferma all’onda lunga dell’Offerta pubblica di acquisto e scambio (Opas) lanciata da Banca Monte dei Paschi di Siena. Vendite significative da parte del management si sono verificate all’indomani dell’operazione che ha portato Siena al 62,3% del capitale. L’agenzia di rating S&P intanto mette il rating in CreditWatch negativo dopo l’OPAS di Mps.
Con le adesioni dell’ultimo giorno l’Opas di Siena conquista la maggioranza assoluta di Piazzetta Cuccia: Lovaglio prepara il delisting. Cambia la governance e si aprono nuovi scenari sulla nascita di un terzo polo bancario.
Si chiude oggi l’offerta di Siena su Piazzetta Cuccia. La soglia minima è già stata superata, ma l’obiettivo strategico resta il controllo del 51%. Il board di Mediobanca pronto al passo indietro, mentre si apre il puzzle dei nuovi vertici
La famiglia Doris conferisce lo 0,96% di Mediobanca all’Opas di Mps: l’operazione da 13,5 miliardi, già oltre il 40% di adesioni, promette di cambiare il volto della finanza italiana.