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Scontro aperto sull’Opas di Mps: il board di Mediobanca boccia l’offerta, mentre governo e grandi soci come Delfin e Caltagirone la sostengono con decisione
Superata la soglia minima del 35%. Resta attesa per il giudizio del cda di Piazzetta Cuccia in calendario oggi. Mercato scettico, ma Siena guarda al 50%
L’offerta di Mps su Mediobanca prende velocità grazie al rilancio. Fari sul cda di giovedì, quando il cda di piazzetta Cuccia è convocato per riesaminare l’offerta.
Oggi il CdA di Mps deciderà se aggiungere una componente cash all’offerta su Mediobanca per accelerare le adesioni e puntare al controllo del consiglio.
La banca senese, coinvolta nel rovente risiko bancario italiano degli ultimi mesi, ha alzato il velo sui conti dei primi sei mesi dell’anno.
L’offerta pubblica di scambio lanciata da Monte dei Paschi punta al 66,6% di Mediobanca, ma la soglia minima è al 35%. Piazzetta Cuccia dice no, definendo l’offerta ostile e priva di razionale industriale.
Offerta al via dal 14 luglio per 40 giorni: Mps offre 2,53 azioni proprie per ogni titolo Mediobanca. Autorizzazione lampo dell’Antitrust. Il pagamento previsto il 15 settembre. Atteso il parere del cda di Piazzetta Cuccia.
L’Eurotower approva l’operazione MPS-Mediobanca senza imporre una soglia minima di adesioni. Domani il CdA per l’aumento di capitale.
Bruxelles analizza la vendita effettuata dal Tesoro a novembre: secondo il Financial Times, UniCredit, Norges Bank e BlackRock sarebbero stati tagliati fuori dall’operazione. Indaga anche la procura di Milano. Banca Akros respinge le accuse.
La cronaca degli ultimi sviluppi delle operazioni intraprese da due importanti istituti bancari italiani.