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Mediobanca volta pagina: Mps entra ufficialmente in Piazzetta Cuccia. Melzi d’Eril è il nuovo ceo

È un giorno simbolico per la finanza italiana. Dopo settimane di attesa, Banca Mps entra ufficialmente in Mediobanca, sancendo una delle operazioni più significative del sistema bancario nazionale degli ultimi anni. L’assemblea dei soci di Piazzetta Cuccia, riunita oggi, ha approvato la lista del nuovo consiglio di amministrazione, segnando il passaggio di consegne ai nuovi vertici espressione del gruppo senese, che ha conquistato l’86,3% del capitale attraverso l’operazione pubblica di acquisto e scambio (Opas).

La seduta si è svolta con voto tramite rappresentante designato, senza la partecipazione diretta dei soci. A presiederla è stato Renato Pagliaro, che dopo quindici anni lascia la presidenza insieme all’intero board uscente. Anche Alberto Nagel, amministratore delegato dal 2008, e Francesco Saverio Vinci, direttore generale, concludono un lungo ciclo alla guida della banca.

Mediobanca-Mps: un nuovo assetto per un nuovo corso

Terminata l’assemblea, il nuovo consiglio di amministrazione si è riunito per nominare Vittorio Grilli presidente e Alessandro Melzi d’Eril amministratore delegato. È stato lo stesso Melzi d’Eril ad annunciare la nomina in un messaggio interno ai dipendenti, definendo il momento “l’inizio di un nuovo capitolo nella storia di Mediobanca”.

“Sono emozionato e onorato di poter assumere questa carica in un gruppo che è al centro del sistema finanziario italiano da decenni, grazie alla qualità e alla dedizione delle persone che ci lavorano. Da oggi – ha dichiarato – iniziamo a scrivere un nuovo capitolo, che sono certo sarà ricco di successi grazie al contributo di tutti noi.”

Il nuovo consiglio dovrà presto definire anche i comitati interni e anticipare la riunione del 10 novembre ai primi giorni della prossima settimana, in modo da coordinarsi con Banca Mps, che approverà i conti il 6 novembre e li presenterà il giorno successivo.

Integrazione operativa e sinergie da 700 milioni

Il compito che attende Melzi d’Eril e il nuovo vertice non è di poco conto. In stretta collaborazione con Luigi Lovaglio, amministratore delegato di Mps, dovranno avviare i cantieri dell’integrazione industriale, con l’obiettivo di realizzare 700 milioni di sinergie promesse al mercato.

Il piano prevede una chiara divisione di ruoli: Piazzetta Cuccia continuerà a presidiare le attività di private, corporate e investment banking, mentre Mediobanca Premier e Compass saranno progressivamente integrate con le strutture del Monte. La rete di Mediobanca Premier confluirà in Widiba, la banca digitale del gruppo senese, mentre Compass verrà affiancata agli sportelli Mps per potenziare il credito al consumo.

Non sono invece al momento previsti delisting o fusioni tra le due realtà: l’obiettivo immediato è costruire un gruppo più efficiente e coeso, mantenendo identità operative distinte ma complementari.

Verso l’allineamento dei bilanci e una nuova governance

Tra i primi passaggi tecnici in agenda figura anche la modifica dell’esercizio sociale di Mediobanca, che attualmente parte il primo luglio (retaggio della tradizione voluta da Enrico Cuccia), per uniformarlo a quello di Mps, che si apre il primo gennaio. La variazione dovrà essere approvata da un’assemblea straordinaria entro la fine dell’anno.

L’operazione segna un cambio di paradigma per il gruppo senese, passato in pochi anni da simbolo della crisi bancaria italiana a motore di un processo di consolidamento nel settore. In Borsa, il mercato ha accolto con favore il nuovo corso: alla vigilia dell’assemblea, Mps ha guadagnato il 3,25%, mentre Mediobanca è salita dell’1,79%.