Mercati emergenti pagina 45
La banca centrale della Cina (Pboc) ha proseguito per la terza settimana l’iniezione di liquidità nel sistema finanziario cinese per fronteggiare il crescente deflusso di capitali dal Paese che si unisce alla crescita stagionale della domanda di finanziamenti (dovute alle feste di inizio anno). Con i 400 miliardi di yuan introdotti nel sistema (61 miliardi di
Non sarebbe soluzione indolore, ma non ci sono altre opzioni. Inettitudine autoritĂ fa paura. Ormai il divario con la realtĂ dei dati economici è diventato “un baratro”.
Il reddito pro capite del Brasile potrebbe perdere entro la fine dell’anno il 20% dal picco del 2010. La Grecia fra il 2007 e il 2013 ne ha perso il 24,4%
NEW YORK (WSI) – Da meta’ 2015 il  merito dei crediti sovrani dei Paesi emergenti si e’ notevolmente deteriorato. Risultato finale: le prospettive negative dei 20 maggiori mercati emergenti superano ora quelli positivi, scesi da sette a due (Indonesia e Pakistan).E’ quanto emerge da uno studio dell’agenzia Standard and Poor’s intitolato “Emerging Markets Sovereign Rating
Proseguono anche in questo inizio d’anno i deflussi di capitali dai mercati emergenti: le prospettive di crescita restano poco incoraggianti
Tra inflazione alle stelle, nel 2016 l’economia carioca rischia di sprofondare ulteriormente.
ROMA (WSI) – Puntate sulla Russia. E’ questo il consiglio di Société Générale, che si conferma contrarian rispetto a una platea piuttosto numerosa di analisti. La Russia continua a soffrire infatti, come tutti i paesi le cui economie e i cui conti pubblici dipendono dall’esportazione di  petrolio, il tonfo continuo dei prezzi.E tuttavia Société Générale
Il rallentamento dell’economia non risparmierĂ settori come quello automobilistico e chimico. Visti nuova svalutazione dello yuan e persino un piano di quantitative easing.
Secondo l’Instituto Brasileiro de Geografia e EstatĂsticai il calo su base mensile è del 2,4% contro l’1,0% del consensus
Il consulente di Janus Capital consiglia di puntare sui mercati in via di Sviluppo a lungo termine. Lo dicono i fattori demografici non i mercati.