Brasile nella bufera: economia indietro ai tempi della Grande Depressione

18 Gennaio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Un salto indietro negli anni Trenta. E’ quello che ha fatto l’economia del Brasile che, secondo molti economisti, sta affrontando la peggiore crisi economica di tempi della Grande Depressione negli Stati Uniti.

E’ quanto si legge in un articolo di Forbes, in cui viene sottolineato che, stando alle stime in circolazione in questo momento, anche il 2016 sara’ un altro anno in recessione.

Le previsioni di più di 20 importanti economisti indicano per quest’anno una contrazione del Pil del 2,6% nel 2016 (dal – 3,6% atteso nel 2015 dalla banca centrale). Si tratta di una stima addirittura superiore a quella espressa qualche giorno fa dagli esperti consultati dalla locale Banca centrale , che prevedono una contrazione del Pil pari al 2,99% nel corso del 2016.

Previsioni che, se dovessero rivelarsi veritiere, renderebbero impossibile, raggiungere il target dei prezzi stabilito dalla Banca Centrale, che si aspetta per il 2016 un tasso inflazione al 6,2% contro il 10,6% attuale. Senza considerare, poi, che tassi di interesse più elevati peggiorano i conti fiscali del paese, spingendo le obbligazioni a lunga scadenza a tassi di pareggio.

Non aiuta la situazione, “la paralisi politica in cui e’ finito il paese che, insieme allo scandalo Petrobas, non lascia spazio a riforme incisive” continua articolo pubblicato da Forbes, che conclude:” Il premier Dilma Rousseff (che rischia l’impeachment ndr) ha fatto piccoli passi in avanti nella direzione di una riforma del sistema previdenziale, alzando per esempio l’eta’ pensionabile dei dipendenti pubblici, ma nulla e’ emerso finora in merito alle politiche da adottare per incrementi salariali minimi tantomeno sulla strada da intraprendere per combattere l’inflazione”.