Materie prime pagina 39
Le posizioni lunghe (rialziste) nette dei gestori si sono ristrette dell’11%. Puntate short ai massimi da marzo. Prezzi sotto $42.
Il ritorno all’energia nucleare di questo paese ridimensionerà la domanda di greggio e carbone. Cattive notizie anche per il gas naturale.
Collasso commodities, ma non solo. E al rischio deflazione nei paesi avanzati si aggiunge quello stagflazione di paesi come Brasile e Cile.
Dopo il decreto di Putin, entrato in vigore ieri, tonnellate di frutta, verdura, formaggi e salumi, stanno prendendo la via del macero.
I suggerimenti del guru americano nonché co-fondatore del gruppo Carlyle, David Rubestein.
I mercati europei interrompono la fase rialzista durata cinque sessioni. Mps -2,2%. Bene Prysmian dopo il giudizio di Morgan Stanley.
Per il presidente di Templeton Emerging Markets, il crollo delle quotazioni non è dovuto ad un eccesso di offerta. Confermata view positiva sul settore.
Crollano i profitti di Exxon Mobil e Chevron. Costo del lavoro cresce al ritmo più lento da 27 anni. Ancora pressioni sulle materie prime. Grafico sulla performance del Bloomberg Commodity Index.
Proseguono le vendite sul rublo, -19% dallo scorso 13 marzo, quando la Banca centrale ha iniziato ad acquistare valute straniere per la ricostituzione delle riserve.
Per l’azionario cinese, il peggior tonfo dal 2009. Indice materie prime di Bloomberg crollato -9,8%. Oro -7,4%.