Mobius: “Il prezzo del petrolio dettato solo da ragioni emotive”

4 Agosto 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il crollo del prezzo del petrolio non ha nulla a che fare con l’eccesso di offerta, ma si deve solo a ragioni di tipo emotive. Lo ha detto il guru degli investimenti Mark Mobius in un’intervista alla Cnbc, secondo il quale il sell off che sta interessando l’oro nero è vicino alla fine.

Tutto questo mentre un sondaggio condotto dalla Reuters la scorsa settimana, evidenzia che la produzione del greggio dell’Opec ha raggiunto nuovi record dal momento in cui è iniziata l’indagine, ovvero dal 1997.

“Se si guarda alla crescita della domanda e dell’offerta negli ultimi 20 anni, l’incremento registrato si aggira intorno all’1%. Ma nello stesso periodo il range del prezzo è sceso del 5%”, ha specificato Mobius. “Il prezzo è determinato da fattori emotivi. Non c’è nessun legame con la domanda e l’offerta nel lungo termine”.

Oggi le quotazioni del Brent sono rimbalzate in Asia, dopo aver perso il 5% nella seduta di ieri. I prezzi restano comunque attorno i 50 dollari al barile, ai minimi da gennaio.

Mobius, presidente della società di asset managent Templeton Emerging Markets, non ha tuttavia specificato le sue previsioni sul prezzo del greggio, limitandosi a dire di non avere nessuna intenzione di ridurre l’esposizione nei confronti del petrolio anche in presenza di nuovi cali. (mt)