Mario Draghi pagina 63
La politica monetaria della BCE è ancora appropriata nell’area euro. A dirlo il numero uno della Bundesbank, Jens Weidmann.
La Corte dei Conti della Germania sostiene che il suo omonimo in Ue, la Corte dei conti europea non ha sufficiente potere di supervisionare le attivitĂ di vigilanza bancaria che svolge la BCE.
Programma ultra accomodante è “ancora estremamente” espansivo. Inflazione balzata al 2,2% nel 2016. Stime Pil riviste al rialzo dal consiglio di esperti.
Il vero rischio per l’Europa non è la Brexit, ma la tenuta dell’euro: a dirlo è l’ex governatore della Banca d’Inghilterra Mervyn King, il quale ha dichiarato, in un’intervista al Corriere, di immaginare “molto facilmente” la fine dell’Eurozona. La ragione di fondo resta sempre quella: “L’unione monetaria è stata prematura senza l’unione fiscale, un terribile
Gli risponde il membro del board Nowotny: “lotta per il credito” è tra le ragioni genuine per le quali in Eurozona il costo del denaro è a zero.
L’inflazione ha toccato il 2% a febbraio rispetto all’anno precedente: lo dicono gli ultimi dati pubblicati sull’andamento dell’indice nell’area euro, che hanno visto confermate le stime preliminari. L’espansione su base tendenziale, in linea con le attese, si confronta con quella dell’1,8% registrata a gennaio. Il 2% è anche la soglia desiderata dalle autorità di politica monetaria.Su
Il ministro tedesco delle Finanze non è contento delle politiche monetaria adottate da Mario Draghi e Bce. Wolfgang Schaeuble ha lasciato infatti intendere che i tassi di interesse sono troppo bassi e di aspettarsi una stretta monetaria presto da parte della Bce.Schaeuble ha dichiarato che gli piacerebbe vedere salire il costo del denaro in Eurozona, il
L’opzione di tapering rimane aperta, ma non solo. Mercati scontano ora una stretta monetaria di 10 punti base ad aprile dell’anno prossimo.
Bce prende le sue decisioni in base ai dati macro e per raggiungere una stabilitĂ dei prezzi: se assisteremo a un rialzo dei tassi prima della conclusione del QE…
Dopo essere riuscito a sorprendere ancora una volta nell’ultima riunione di politica monetaria, nel suo intervento di oggi a Francoforte sul tema dell’innovazione e dell’imprenditoria in area euro, Mario Draghi ha risparmiato i fuochi d’artificio per un’altra occasione, concentrandosi sui modi con cui si potrebbe rilanciare una produttività fiacca.Nelle conclusioni è racchiuso il punto cruciale espresso,