Inflazione pagina 161
Paese dipendente dal debito. L’Armageddon non e’ dietro l’angolo, ma va fatto al piu’ presto qualcosa per ridurre il rapporto debito/Pil, che continua a crescere. Servono $1,6 trilioni in tagli e tasse l’anno.
“Si riconferma il dramma di molte famiglie italiane”, afferma Pietro Giordano di Adiconsum, “con consumi che arretrano e redditi bassi falcidiati dalla tassazione diretta e indiretta. L’inflazione rimane stabile solo perché i consumi sono tornati a quelli degli anni ‘70, mentre i prezzi dei carburanti continuano a salire, rendendo così stabile il tasso inflattivo”.
Piazzati quasi 4 miliardi di Ctz con tassi ai minimi di marzo, 496 milioni di euro in Btp indicizzati all’inflazione a 10 anni (tassi al 3,68%) come anche 1,004 miliardi a cinque anni (rendimenti al 2,46%).
Considerando il quadro normativo e le possibilita’ dei nuovi strumenti informatici, identificati modi per risparmiare sulla r.c. auto senza rinunciare alla protezione in caso di sinistro. Prezzi fino a +10,3%.
Nel corso della trasmissione “Cominciamo bene” su Rai 3 il deputato dell’Idv Antonio Borghesi ha litigato vivacemente con il prof. Paolo Becchi di Genova, filosofo, simpatizzante del Movimento 5 Stelle, fautore dell’uscita dell’Italia dall’Euro. Ecco il VIDEO (credit: Claudio Messora) in cui altri economisti, tra cui Alberto Bagnai (vedi articolo sotto) e Claudio Borghi, definiscono Borghesi “criminale dell’inflazione”. Che ne pensate?
“Se tutti barano, allora bariamo anche noi”. La presidenta dell’Argentina, Cristina Kirchner, giustifica cosi’ il taroccaggio dei dati da parte del governo di Buenos Aires. E facendo i paragoni con la crisi del debito in Europa, ecco cosa pensa un fan del paese latino-americano, il premio Nobel in Economia Joseph Stiglitz.
E’ il piu’ debole del Sudamerica in termini di riserve. Indice prezzi al 20-25%. Economist si rifiuta di citare le cifre (falsate) del governo. Kichner sta portando il paese al default per l’ennesima volta?
In gioco anche la credibilita’ della Banca Centrale: agendo troppo presto rischia di sprecare le cartucce a disposizione. Se il nuovo assalto non dovesse funzionare…
L’agenzia non potrà più produrre fondamentali dati macro se il governo non ritirerà i tagli decisi per l’Istituto nazionale di statistica nell’ambito della revisione della spesa pubblica.
E’ diventato impossibile convertire risparmi in dollari, un’operazione a cui gli argentini fanno ricorso per ripararsi dal pericolo di una svalutazione o inflazione dei pesos. Scetticismo per le politiche protezioniste e per le misure monetarie non ortodosse.