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Il Fondo monetario internazionale ha riconosciuto il buon lavoro svolto dal sistema bancario nella riduzione dei crediti deteriorati (Npl) anche se permangono elementi critici sul fronte della redditività. Dal 2016 al 2019 l’incidenza dei Npl si è ridotta dal 16 al 7,3%, per quanto questo livello resti circa il doppio rispetto alla media europea. Anche
Confermata la stima di crescita del Pil 2020, che dovrebbe attestarsi allo 0,5%, il Fondo monetario internazionale, a conclusione della missione in Italia, suggerisce al Paese di cogliere l’occasione dei bassi tassi di interesse per realizzare un pacchetto di riforme in grado di aumentare il tasso di crescita e migliorare la flessibilità.La ricetta del Fondo
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni per la crescita globale per l’anno appena trascorso e per il 2020, portandole rispettivamente dal 3% al 2,9% e dal 3,3% al 3%. Il rallentamento è dovuto in primo luogo all’andamento dell’economia in India. Invariata la previsione per l’Italia, per la quale si prevede una
Si tratta di un fattore di vulnerabilità che si aggiunge a debiti pubblici più elevati che mai: “intervenire prima che sopraggiunga una crisi”
La Grecia ha annunciato di aver rimborsato anticipatamente 2,7 miliardi di euro di prestiti al Fondo Monetario Internazionale. L’operazione ha permesso risparmi in termini di costi del finanziamento intorno ai 70 milioni di euro. L’esposizione attuale della Grecia nei confronti del Fondo è di ulteriori 6 miliardi di euro.A ottobre il Meccanismo europeo di stabilità
Se i rischi per l’economia europea si materializzano, scrive il Fmi, il ricorso al deficit potrebbe servire anche a Paesi a debito elevato.
Secondo il Fondo Monetario internazionale, la crescita delle economie asiatiche è destinata a rallentare oltre le attese. In particolare, le stime dell’istituto di Washington sono per un Pil a +5% nel 2019 in lieve aumento a +5,1% nel 2020. Si tratta di previsioni più basse dello 0,4 e dello 0,3% rispetto a quelle di aprile.
Duro monito di Christine Lagarde agli Stati Uniti. Secondo l’ex direttore generale del Fmi e prossimo presidente della Bce, la prima economia mondiale rischia di perdere il ruolo di leader sul palcoscenico globale per una serie di ragioni, tra cui le continue tensioni commerciali.Lagarde ha invitato pertanto i protagonisti dello scontro a “sedersi” intorno a
La crescita economica della Cina potrebbe rallentare ulteriormente nel 2020. È quanto prevede il Fondo monetario internazionale che, nel suoi ultimo outlook sulle prospettive economiche mondiali, ha affermato che il Pil cinese potrebbe rallentare al 5,8% l’anno prossimo, più lentamente della previsione del 6,1% per il 2019.
Nuovo monito dell’Fmi sul debito italiano. “L’Italia continua ad avere un problema di debito troppo elevato e quello che serve è un piano credibile nel medio termine” ha spiegato Pol Thomsen, responsabile del Dipartimento europeo del Fondo Monetario Internazionale (FMI), sottolineando anche come il nostro Paese soffra di una “crescita molto bassa da decenni e continui