FMI conferma stima crescita Pil 2020 allo 0,5%. E suggerisce: “approfittare dei tassi bassi per riforme”
Confermata la stima di crescita del Pil 2020, che dovrebbe attestarsi allo 0,5%, il Fondo monetario internazionale, a conclusione della missione in Italia, suggerisce al Paese di cogliere l’occasione dei bassi tassi di interesse per realizzare un pacchetto di riforme in grado di aumentare il tasso di crescita e migliorare la flessibilità.
La ricetta del Fondo monetario non cambia da anni nei suoi tratti salienti: liberalizzare i mercati e decentralizzare la contrattazione salariale sono le priorità, scrive il Fondo, che stima un beneficio da queste riforme del 6-7% del Pil in un decennio. Dopo lo 0,5% del 2020, l’istituto di Washington afferma che la crescita salirà allo 0,6-0,7% successivamente.
Breaking news
A Wall Street, l’apertura è positiva con il petrolio Wti che sale del 2,31% a 85,15 dollari al barile. Gli investitori si concentrano sui risultati trimestrali delle aziende, con 3M e General Motors che superano le aspettative. Il Dow Jones, lo S&P 500 e il Nasdaq registrano tutti aumenti, mentre l’87% delle società dello S&P 500 ha superato le previsioni sugli utili.
Biogenera, la biotech company italiana impegnata nello sviluppo di terapie personalizzate a DNA, e in particolare nel bloccare tumori aggressivi dei bambini, comunica l’avvio della campagna di crowdfunding sulla piattaforma CrowdFundMe, con un obiettivo target di raccolta pari a 2,5 milioni di euro fino a un massimo di 5 milioni.
Hasbro ha registrato un notevole miglioramento nei risultati finanziari del secondo trimestre, con un utile di 160,9 milioni di dollari. L’azienda ha attribuito questa crescita alla solidità del segmento Wizards of the Coast e del settore dei giochi digitali. Le previsioni di crescita dei ricavi per l’intero anno sono state riviste al rialzo, nonostante una recente violazione della sicurezza informatica.
Eurostat ha annunciato un aumento del rapporto debito pubblico lordo/Pil nell’area euro e nell’Ue nel primo trimestre del 2026. Nell’area euro, il rapporto è cresciuto all’88,9%, mentre nell’Ue è salito all’82,9%. L’incremento è stato osservato anche rispetto al primo trimestre del 2025.