Banche, il Fmi sconsiglia il ricorso a Fitd nei salvataggi. Bene il fronte Npl

31 Gennaio 2020, di Alberto Battaglia

Il Fondo monetario internazionale ha riconosciuto il buon lavoro svolto dal sistema bancario nella riduzione dei crediti deteriorati (Npl) anche se permangono elementi critici sul fronte della redditività. Dal 2016 al 2019 l’incidenza dei Npl si è ridotta dal 16 al 7,3%, per quanto questo livello resti circa il doppio rispetto alla media europea.  Anche sotto il profilo della solidità patrimoniale il Fmi descrive per le banche italiane un livello medio più basso di 1,5 punti rispetto alla media europea.

Il Fmi ha messo in evidenza come il problema della redditività, la capacita di produrre utili, sia particolarmente pronunciato per gli istituti medi o piccoli.

Quanto all’intervento del Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), protagonista nel salvataggio di Carige e destinato a un ruolo importante anche per Pop Bari, il Fmi raccomanda di “evitare il più possibile” il suo utilizzo negli interventi a sostegno degli istituti in difficoltà.