Fmi, riviste al ribasso le previsioni di crescita globale
Il Fondo monetario internazionale ha rivisto al ribasso le previsioni per la crescita globale per l’anno appena trascorso e per il 2020, portandole rispettivamente dal 3% al 2,9% e dal 3,3% al 3%. Il rallentamento è dovuto in primo luogo all’andamento dell’economia in India. Invariata la previsione per l’Italia, per la quale si prevede una crescita dello 0,5% nel 2020 e dello 0,7 nell’anno successivo. La Germania sarebbe cresciuta di mezzo punto l’anno scorso, ma dovrebbe recuperare all’1,1% nel 2020 e arrivare all’1,4% nel 2021.
Nel 2021 il Fmi prevede una crescita globale in accelerazione al 3,4%.
Breaking news
Wall Street apre in ribasso, influenzata dalle preoccupazioni per i conflitti in Medio Oriente tra USA e Iran. Nonostante questo, il mercato del lavoro USA mostra segnali positivi con l’occupazione privata superiore alle attese. Gli investitori attendono il rapporto ufficiale del Dipartimento del Lavoro.
Le richieste di mutuo negli Stati Uniti continuano a diminuire, con un calo del 2,5% nell’ultima settimana di maggio. Mentre le nuove domande restano stabili, le richieste di rifinanziamento scendono ulteriormente. I tassi sui mutui trentennali sono in discesa, secondo la Mortgage Bankers Association.
Le vendite di veicoli elettrici Tesla, prodotti nella Gigafactory di Shanghai, hanno registrato un incremento del 39,4% a maggio rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Questo aumento si inserisce in un contesto di ripresa del mercato cinese dei veicoli elettrici, con altre aziende come BYD e Leapmotor che mostrano anch’esse significative crescite.
La Borsa di Hong Kong chiude in ribasso a causa delle tensioni in Medio Oriente, che hanno smorzato l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale. L’indice Hang Seng scende dell’1,56%, mentre a Shanghai e Shenzhen si registrano lievi rialzi.