Federal Reserve pagina 96
NEW YRK (WSI) – “La Federal Reserve continua ad attrarre molta attenzione da parte del mercato. Le minute del meeting di aprile della FOMC sono state più aggressive di quanto si aspettasse il mercato. Si è verificato, così, un rapido riprezzamento delle politiche sui tassi della Fed, con un aumento della probabilità di un rialzo
NEW YORK (WSI) – “La revisione positiva dei dati del Pil del 1° trimestre corregge solo in parte la partenza lenta dell’anno rispetto al 4° trimestre 2015 (+1.4%). Questo fa presagire che il secondo trimestre sarà ancora lento dato che le aziende avranno da ridurre ulteriormente le scorte”.È quanto scrivono in una nota gli analisti
Manca soltanto un giorno e mezzo di contrattazioni per la fine di maggio e si può dire che fino a oggi il mese è stato positivo per la maggior parte dei mercati nonostante l’adagio di Wall Street “Sell in May And Go Away“. L’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx 600, ha guadagnato +2,34% ed è andata
La vicinanza tra le elezioni presidenziali statunitensi e la riunione di settembre della Federal Reserve sta obbligando la banca centrale a rivedere la sua strategia di aumento dei tassi d’interesse. È l’opinione di Salman Ahmed, Chief Investment Strategist presso Lombard Odier Investment Managers, secondo il quale “L’attuale modus operandi della Federal Reserve fuorvia mercati e
NEW YORK (WSI) – “Continuiamo a ritenere probabile che la Federal Reserve, durante il prossimo meeting previsto per il 15 giugno, inviterà gli analisti a prepararsi per un possibile rialzo dei tassi a settembre”. Così gli analisti di Mirabaud in una nota odierna in cui sottolineano che “Gli ultimi interventi tenuti dal presidente della banca
Partenza all’insegna degli acquisti per la Borsa Usa. Aiuta l’accordo siglato tra la Grecia e i suoi creditori: rimuove il ripetersi di una crisi osservata l’estate scorsa.
Alzare o meno i tassi rimane una scelta difficile per la Fed. Ci sono elementi a favore ed elementi contro.
Li ha illustrati il presidente della Federal Reserve di St.Louis, in un intervento odierno a Pechino.
Gli indici Dow Jones e S&P 500 si avviano a concludere la quarta settimana di contrattazioni in perdita, la striscia negativa più duratura dall’ottobre del 2014.
Parla il guru di Wall Street: “La mia impressione è che, in alcuni settori, l’economia stia a mala pena crescendo. I dati sulle vendite al dettaglio sono molto sospetti, così come sono sospetti i numeri sull’occupazione” Usa.