Federal Reserve pagina 80
Secondo gli esponenti del board “presto” bisognerà imporre nuova stretta monetaria in Usa. Taglio produzione verrà prolungato di almeno 9 mesi.
La Fed ha fatto capire che è sua intenzione premere sull’acceleratore del ciclo dei rialzi dei tassi da giugno, ma che non può farlo finché non è sicura della solidità della prima economia al mondo. Sono le indicazioni principali che arrivano dai verbali dell’ultima riunione monetaria della Fed. La banca centrale vuole ricevere notizie positive
La striscia positiva più lunga degli ultimi tre mesi: è il record che il mercato azionario americano cercherà di realizzare alla fine della giornata. L’apertura in rialzo fa ben sperare ma i progressi sono modesti e dipenderanno da una serie di fattori, tra cui i tanti dati macro e le indicazioni che emergeranno dai verbali
Il budget fiscale Usa, che è stato appena presentato dal governo, taglia severamente l’assistenza sociale e sanitaria, sotto il motto “taxpayer first”.
La società di consulenza di mercato Evercore dice che i suoi clienti che pensano che la Fed correrà in soccorso dei mercati si sbagliano. Stavolta la Fed non interverrà “con la cavalleria” in caso di un sell-off dei mercati “a meno che non si verifichi una correzione del 5-10%” e anche in quel caso magari
A maggio l’indicatore che misura l’andamento del settore manifatturiero dell’area di Philadelphia ha segnato un rialzo da 22 a 38,8 punti base. Il rialzo è impressionante se si pensa che gli analisti avevano stimato un calo a quota 19,9 punti.
I future sui tassi di interesse in Usa sono saliti ai massimi di seduta dopo la pubblicazione dei dati macro sull’inflazione negli Stati Uniti. Ad aprile i prezzi al consumo sono saliti meno del previsto (+0,4% contro il +0,6% atteso) e su base annuale hanno visto l’incremento più debole dell’anno (+4,5%).Stando all’andamento dei contratti sui
Timori che economia sia vicina a piena occupazione e inflazione. Yellen ha perso controllo mercati: da qui al 2019 rialzi saranno il doppio di quelli previsti.
La crescita economica negli Stati Uniti è in un perenne stato di debolezza secondo l’esponente del braccio di politica monetaria della Fed James Bullard e pertanto l’attuale assetto dei tassi di interesse è appropriato. L’elevata domanda per i beni rifugio, la limitata espansione della produttività e il tasso di partecipazione alla forza lavoro ancora deludente
Gli analisti di mercato sono concordi: il report occupazionale del governo relativo al mese di aprile non fa che confermare la view che ha la Fed dell’economia americana (frenata del Pil nel primo trimestre sarà un fenomeno “transitorio”) e del mercato del lavoro: solido ma ancora non siamo in una fase di piena occupazione. Troppo