Mercati incerti dopo la Fed nell’Opec day, banche giù su timori bail-in

25 Maggio 2017, di Daniele Chicca

Nel giorno della riunione dell’Opec dove il piano di riduzione della produzione di petrolio verrà esteso di 9-12 mesi, i mercati finanziari scambiano in progresso. La Fed vorrebbe premere sull’acceleratore, con una sferzata verso un ciclo dei rialzi a ritmo più sostenuto, ma aspetta di avere la prova che “il rallentamento economico è transitorio”. La banca centrale Usa ha inoltre avvertito dei “rischi alla stabilità finanziaria”.  Sono le indicazioni che arrivano dai verbali dell’ultima riunione monetaria della Fed, che hanno messo sotto pressione il dollaro, mentre l’azionario prosegue la sua corsa. A meno di sorprese positive sul fronte macro, a giugno non ci sarà una nuova stretta monetaria, la quarta in un anno e mezzo di tempo dopo nove anni senza rialzi. La Fed si sta preparando intanto a ridurre il suo enorme bilancio pari a 4.500 miliardi di dollari. 

La Banca centrale è convinta che il momento di offuscamento dell’economia, cresciuta di appena lo 0,7% nel primo trimestre, e la frenata dell’inflazione siano fenomeni passeggeri, ma vuole avere prove in questo senso prima di poter premere sul grilletto. Durante la riunione del 2-3 maggio la maggior parte degli esponenti del board della Fed ha detto che ci sarà “presto” bisogno di un ulteriore incremento dei tassi di interesse. Dalle minute emergono anche i piani per un restringimento del bilancio, con le autorità di politica monetaria che discuteranno delle strategie per una riduzione graduale delle operazioni di reinvestimento nei titoli di Stato in scadenza.

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Daniele Chicca 25 Maggio 201710:33

Dopo una serie di sedute parecchio incerte si muovono in rialzo le principali borse di Asia e Pacifico. L’indice Nikkei a Tokyo guadagna lo 0,36% a quota 19.813,13, aggiungendo 70 punti ai livelli della vigilai. Lo yen è stabile sul dollaro, scambiando a un livello di 111,60, e a quota 125,50 sulla moneta unica dopo che il biglietto verde aveva reagito ai verbali “accomodanti” della Fed prendendo la strada dei ribassi.

In rialzo anche gli indici di Shanghai (+1,52%), Seul (+1,14%) e Taiwan (+0,64%). A trainare i listini l’aumento delle quotazioni del greggio, mentre l’azionario non viene condizionato negativamente dall’ennesimo capitombolo dei prezzi dei minerali ferrosi.

Daniele Chicca 25 Maggio 201710:33

Nel giorno della riunione dell’Opec dove il piano di riduzione della produzione di petrolio verrà esteso di 9-12 mesi, i mercati finanziari scambiano in progresso. La Fed vorrebbe premere sull’acceleratore, con una sferzata verso un ciclo dei rialzi a ritmo più sostenuto, ma aspetta di avere la prova che “il rallentamento economico è transitorio”. La banca centrale ha inoltre avvertito dei “rischi alla stabilità finanziaria”.  Sono le indicazioni che arrivano dai verbali dell’ultima riunione monetaria della Fed, che hanno messo sotto pressione il dollaro, mentre l’azionario prosegue la sua corsa. A meno di sorprese positive sul fronte macro, a giugno non ci sarà una nuova stretta monetaria, la quarta in un anno e mezzo di tempo dopo nove anni senza rialzi. La Fed si sta preparando intanto a ridurre il suo enorme bilancio pari a 4.500 miliardi di dollari. 

La Banca centrale è convinta che il momento di offuscamento dell’economia, cresciuta di appena lo 0,7% nel primo trimestre, e la frenata dell’inflazione siano fenomeni passeggeri, ma vuole avere prove in questo senso prima di poter premere sul grilletto. Durante la riunione del 2-3 maggio la maggior parte degli esponenti del board della Fed ha detto che ci sarà “presto” bisogno di un ulteriore incremento dei tassi di interesse. Dalle minute emergono anche i piani per un restringimento del bilancio, con le autorità di politica monetaria che discuteranno delle strategie per una riduzione graduale delle operazioni di reinvestimento nei titoli di Stato in scadenza.

Daniele Chicca 25 Maggio 201710:34

Positivo l’avvio di seduta anche in Europa, con Piazza Affari che vede l’indice Ftse Mib segnare un rialzo dello 0,31% a 21.436 punti. Le Borse europee aprono positive, con Parigi che guadagna lo 0,37%, Londra lo 0,2% e Francoforte che avanza dello 0,4%.

Daniele Chicca 25 Maggio 201711:12

Sul Forex l’euro si è gradualmente rafforzato negli ultimi mesi, favorito dalle indicazioni macro positive che danno segnali di ripresa per la regione, nonostante le minacce ancora pendenti sulla testa dei paesi del Sud d’Europa. Tra queste si possono citare quella dei crediti deteriorati iscritti nei bilanci delle società finanziarie, italiane in particolare, quella dei debiti pubblici per via delle persistenti incertezze politiche, mentre in certi Stati membri del Nord la Bce ha paura per il rincaro esoso di alcuni mercati immobiliari. Ma i gestori e le banche ora consigliano di investire nell’euro e nell’azionario europeo, riducendo l’esposizione in Usa.

È insomma cresciuto l’ottimismo sul contesto e outlook economico in Europa. E pensare che doveva essere l’anno della spaccatura dell’Eurozona, con le elezioni presidenziali francesi che rappresentavano la minaccia numero uno. Invece Marine Le Pen, candidata protesta, anti migranti e anti europeista, è convinta di aver perso il voto proprio per la sua posizione estrema sul referendum contro l’euro e non solo contro i trattati, tanto da dirsi disposta a cambiare orientamento in merito. Per ora sui mercati per l’euro è il miglior anno in un decennio. In settimana la moneta ha toccato i massimi di sei mesi sul dollaro e da inizio anno la performance sui mercati è la migliore tra le divise del G-10.

Daniele Chicca 25 Maggio 201711:56

Piazza Affari vira in ribasso, con i cali delle banche che pesano sugli scambi. I timori di bail-in delle due banche venete, Pop Vicenza e Veneto Banca, dopo il mancato accordo con le autorità europee per il piumino di aumento di capitale precauzionale. Le leggi europee prevedono un salvataggio pubblico e non il ricorso al bail-in solo nel caso in cui la banca bisognosa di denaro fresco rischia di provocare una crisi sistemica con il suo crac finanziario. L’Ftse Mia fa -0,64% a 21.233 punti.

Daniele Chicca 25 Maggio 201711:58

Piazza Affari vira in ribasso, con i cali delle banche che pesano sugli scambi. I timori di bail-in delle due banche venete, Pop Vicenza e Veneto Banca, dopo il mancato accordo con le autorità europee per il piano di aumento di capitale precauzionale. Le leggi europee prevedono un salvataggio pubblico e non il ricorso al bail-in solo nel caso in cui la banca bisognosa di denaro fresco rischia di provocare una crisi sistemica con il suo crac finanziario. Ieri la Commissione ha chiesto un miliardo in più di capitali privati perché scatti una simile manovra. L’indice Ftse MIB fa -0,64% a 21.233 punti. 

Daniele Chicca 25 Maggio 201713:25

Wall Street dovrebbe trovare la forza per estendere la serie di sedute in rialzo a sei. Secondo i futures sul Dow Jones il paniere delle blue chip dovrebbe aprire in progresso di 70 punti.

Daniele Chicca 25 Maggio 201715:08

I mercati non hanno festeggiato l’accordo dell’Opec per l’estensione di nove mesi dei tagli alla produzione di petrolio, anzi. Le quotazioni della materia prima sono in calo, con i trader che si aspettavano qualcosa di più come una riduzione più importante oppure un prolungamento di maggiore durata.

I prezzi del Brent scambiavano a un certo punto in calo di anche 1,24 dollari a quota $52,72 al barile, prima di ritornare sopra quota $53. I contratti sul Wti americano perdono 62 centesimi al barile a $50,74 dopo aver toccato i minimi di seduta in zona $50,08.

Daniele Chicca 25 Maggio 201715:09

I mercati non hanno festeggiato l’accordo dell’Opec per l’estensione di nove mesi dei tagli alla produzione di petrolio, anzi. Le quotazioni della materia prima sono in calo, con i trader che si aspettavano qualcosa di più come una riduzione più importante oppure un prolungamento di maggiore durata dei tagli.

I prezzi del Brent scambiavano a un certo punto in calo di anche 1,24 dollari a quota $52,72 al barile, prima di ritornare sopra quota $53. I contratti sul Wti americano perdono 62 centesimi al barile a $50,74 dopo aver toccato i minimi di seduta in zona $50,08.

Daniele Chicca 25 Maggio 201717:53

Piazza Affari chiude in ribasso questa seduta. Il Ftse Mib segna -0,37% in chiusura. Ferragamo è la peggiore del listino per la seconda seduta consecutiva con un ribasso del 4% dopo il downgrade di Mediobanca. Debole il comparto bancario che risente della vicenda delle Banche Venete. In rialzo invece Italgas, Cnh e Stm.

Daniele Chicca 25 Maggio 201717:53

In calo anche le altre Borse europee principali. L’indice Eurostoxx50 che segna -0,12%. Nokia è la peggiore dell’Eurostoxx50, oggetto di realizzi dopo il rally di martedì innescato dall’accordo stipulato con Apple. Male anche Eni e Ahold. In rialzo Safran, dopo che che Zodiac Aerospace ha accettato un taglio del 15% nell’offerta di takeover, Iberdrola e Unilever.

Daniele Chicca 25 Maggio 201717:53

Tra gli altri mercati, il contratto sul petrolio Wti è in ribasso a quota 50,76. L’Opec ha deciso oggi di estendere i tagli alla produzione del greggio di nove mesi, fino a marzo 2018. La decisione era già stata ampiamente scontata dal mercato, e la notizia ha fatto scattare prese di profitto tra gli operatori.

Daniele Chicca 25 Maggio 201717:54

Sul valutario il cross euro dollaro scambia poco mosso a quota 1,121 dollari. Il dollaro risale dai minimi di giornata ma resta nel complesso sulla difensiva, a seguito della pubblicazione delle minute dell’ultima riunione Fed, dai toni relativamente accomodanti.