A giugno Fed vorrebbe imporre quarta stretta in un anno e mezzo, ma…

25 Maggio 2017, di Daniele Chicca

La Fed ha fatto capire che è sua intenzione premere sull’acceleratore del ciclo dei rialzi dei tassi da giugno, ma che non può farlo finché non è sicura della solidità della prima economia al mondo. Sono le indicazioni principali che arrivano dai verbali dell’ultima riunione monetaria della Fed. La banca centrale vuole ricevere notizie positive sul fronte macro, che confermino la robustezza della ripresa prim a di imporre una nuova stretta monetaria a giugno. Sarebbe la quarta in un anno e mezzo di tempo dopo nove anni senza rialzi. La Fed ha iniziato inoltre a valutare come ridurre il suo enorme bilancio da 4.500 miliardi di dollari. 

La Banca centrale spera che il momento di offuscamento dell’economia, con il Pil cresciuto di appena lo 0,7% nel primo trimestre e la frenata dell’inflazione, siano fenomeni passeggeri. Durante la riunione del 2-3 maggio la maggior parte degli esponenti del board della Fed ha detto che ci sarà “presto” bisogno di un ulteriore incremento dei tassi di interesse. Dalle minute emergono anche i piani per un restringimento del bilancio, con le autorità di politica monetaria che discuteranno delle strategie per una riduzione graduale delle operazioni di reinvestimento nei titoli di Stato in scadenza. Ma i dati macro potrebbero impedire alla banca centrale di premere sul grilletto.