Federal Reserve pagina 45
Dopo il ritiro spontaneo di Herman Cain, il presidente Trump ha fatto sapere che anche l’altro candidato per la carica di consigliere del board of governors della Federal Reserve, Stephen Moore, si è tirato indietro. Quest’ultimo ha compromesso la sua agibilità politica dopo aver pubblicato una serie di editoriali a sfondo sessista. Il ritiro della
Confermato il costo del denaro nella forchetta tra il 2,25% e il 2,5%.
Secondo indiscrezioni stampa, allo studio ci sarebbe un nuovo programma in grado di garantire la liquidità nel sistema finanziario in tempi difficili.
Fari dei mercati puntati sulla Fed, che si riunirà domani. E mercoledi alzerà il velo sui tassi. Risultato scontato, si guarda al resto dell’anno.
È quanto emerge dal rapporto della Fed, elaborato ogni sei settimane, sulla base delle informazioni raccolte nei 12 distretti in cui opera.
Per Charles Evans, presidente della Federal Reserve di Chicago un rialzo dei tassi negli Stati Uniti è possibile se l’economia cresce come da attese. Se invece la performance economica risulterà più debole del previsto, un taglio del costo del denaro potrebbe essere necessario.Secondo Evans che è membro votante del Federal Open Market Committee, il braccio
Presidente Usa torna ad attaccare Powell e ne mina l’autorità con due nomine alla Fed. Secondo lui rialzi tassi hanno impedito al PIL di raggiungere il 4%.
Per l’esperto, la Fed è passata da una posizione troppo “troppo aggressiva” a una “troppo accomodante”, alimentando la volatilità delle Borse.
È quanto emerge dai verbali dell’ultima riunione della banca centrale americana.
Trump chiede taglio dei tassi e stop al Quantitative Tightening che a suo dire sta danneggiando l’economia. Dalla Fed di St. Louis contestano la sua tesi.