Federal Reserve pagina 144
Differenziale a 85 dopo dati Francia e record nell’emissione di Btp. Euro sotto $1,05. Trader speculano su rialzo tassi Fed prima di giugno.
La divisione americana del colosso tedesco era balzata in testa alla classifica nella prima parte degli esami.
Non si arresta il crollo della moneta unica, accelerato con la pubblicazione del report occupazionale Usa. Verso trimestre peggiore di sempre.
Dopo crisi subprime, istituto ha importanza e autorità sproporzionate. Va ridimensionato e privato di certi privilegi, secondo alcuni banchieri e politici.
Forti smobilizzi sulla moneta unica, incidono il QE della Bce e il Superdollaro, che testa nuovi massimi verso diverse valute.
D’altronde, da quando i mercati hanno toccato il fondo, il Nasdaq è salito +285%, lo S&P quasi +210% e il Dow Jones +172%.
L’ex numero uno della Fed prevede scontri tra i cittadini americani per accaparrarsi le risorse necessarie, come cibo e benzina.
E il rapporto usd/jpy balza sopra quota 122 per la prima volta dal luglio del 2007.
Così l’ex numero uno della Fed in un’intervista alla Cbnc. Rincara la dose e parla di “singole bolle”.
Si rafforza il dollaro dopo dato occupazione. E i futures sui fed funds segnalano una maggiore probabilità di rialzi dei tassi Usa.