Stress test anche per la Fed di New York: “ha troppo potere”

11 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – I poteri della Federal Reserve di New York sono diventati troppo grandi da quando è scoppiata la crisi subprime 8 anni fa e vanno ridimensionati. A chiederlo sono un numero crescente di banchieri, senatori del Congresso e analisti sui media.

Persino il presidente uscente della Fed di Dallas Fed, Richard Fisher, ha chiesto che la Fed della Grande Mela venga privata di alcune delle sue capacità che le consentono di avere un’autorità di supervisione assoluto sulle maggiori banche del paese. Il motivo? Perché ha dimostrato di essere troppo compassionevole con loro e poco combattiva.

A lanciare un appello per una riforma sono entrambi gli schieramenti principali del Congresso. Il senatore Repubblicano dell’Alabama, Richard Shelby, il nuovo presidente della Commissione Bancaria, Immobiliare e degli Affari Civici al Senato ha detto che le proposte di Fisher meritano di essere prese in considerazione.

Il Democratico Jack Reed dello Stato di Rhode Island ha preparato un testo legislativo in cui viene chiesto che sia il Senato a confermare il presidente della Fed di New York.

Nel frattempo la presidentre della Federal Reserve nazionale, Janet Yellen, ha detto in un’udienza davanti al Congresso di non ritenere necessari tali cambiamenti. In un intervento la settimana scorsa ha elencato le misure stabilite nel 2010, compresi gli stress test che assicurino che le banche abbiano adeguati livelli di capitale, che sono stati sottoposti alla supervisione centralizzata di Washington.

Anche il Wall Street Journal ha citato un documento della Fed in cui viene descritta la perdita di centalizzazione dell’autorità del braccio di New York a spese della banca centrale governativa.

Il documento una struttura di 5 anni dove le decisioni di controllo e regolamentazioni varie prese dalla Fed di New York e dalle altre banche federali riguardanti i principali istituti di credito della nazione siano in realtà curate da una commisione capitanata dal governatore della CdA, Daniel Tarullo.

Ma i critici di sinistra e destra sono in tutti i modi scettici. Visto il ruolo unico che ha, la Fed di New York difficilmente ha perso poteri, anzi al contrario dovendo sorvegliare 13 delle 16 banche sistematicamente più importanti del paese ha sicuramente una influenza maggiore nelle decisioni di politica monetaria rispetto alle altre banche regionali.

Delle 12 banche federali, la Fed di New York è l’unica che conduce le sue proprie indagini legali. “Dubito che la Fed di New York Fed abbia veramente perso autorità e potere”, dice a Pro Publica Simon Johnson, professore associato presso il Peterson Institute for International Economics.

Fonte: Pro Publica

(DaC)