Federal Reserve pagina 101
La Federal Reserve ha spaventato di nuovo i mercati, insinuando il sospetto che tutto sia pronto per una manovra di politica monetaria restrittiva, già nel mese di aprile.
In un momento in cui stanno montando le speculazioni su un possibile rialzo da parte della Fed nel mese di aprile.
Partenza cauta per la Borsa Usa, all’indomani degli attentati di Bruxelles.
Le parole al vetriolo del membro con diritto di voto del board di politica monetaria Usa affossano i listini. Aumenta rischio di ammutinamento alla Federal Reserve.
Dopo il furto, il governo di Dacca pronta a denunciare la Fed. Recuperati 20 milioni, mancano all’appello gli altri 80.
“I dati recenti sull’inflazione, in quanto più solidi del previsto, suggeriscono il fatto che i rischi di un rialzo dei prezzi sono cresciuti, magari non in modo significativo, ma penso in una misura degna di nota”, così il numero due della Federal Reserve, Jeffrey Lacker, in una conferenza presso la Banca di Francia a Parigi.
Il 27 luglio le autorità cinesi di politica monetaria hanno inviato alla banca centrale Usa una email il cui oggetto era: “Il vostro aiuto immediato sarebbe molto gradito!”
Alla fine i fondamentali economici e monetari hanno prevalso e “il dollaro si è imbacato in un ridimensionamento che si protrarrà per più trimestri, correggendo il precedente eccesso di rialzo”. A dichiararlo sono gli analisti di UniCredit con un commento ai marcati movimenti sui cambi valutari innescati ieri dai segnali di moderazione lanciati dalla Federal
“Non esiste più una politica monetaria indipendente. Le azioni di Fed, Bce e Bank of Japan sono inestricabilmente correlate e stanno diventando sempre più politicizzate, poiché affidarsi alla politica monetaria è il principale strumento di sostegno alla crescita oggi disponibile”: è il commento molto critico alle ultime dichiarazioni della Fed di Salman Ahmed, Chief Global
L’attività manifatturiera nell’area di Philadelphia si è espansa per la prima volta dalla scorsa estate. L’indice Philly Fed ha infatti registrato una lettura positiva, cosa che non accadeva da sette mesi.L’indice Philadelphia Fed si è ampliato a 12,4 punti dopo il -2,8 visto a febbraio. Il risultato è molto più positivo del -0,5 atteso in