Valutario: euro visto salire a 1,18 entro l’anno prossimo
Alla fine i fondamentali economici e monetari hanno prevalso e “il dollaro si è imbacato in un ridimensionamento che si protrarrà per più trimestri, correggendo il precedente eccesso di rialzo”. A dichiararlo sono gli analisti di UniCredit con un commento ai marcati movimenti sui cambi valutari innescati ieri dai segnali di moderazione lanciati dalla Federal Reserve. Se alcuni mesi fa qualcuno prevedeva un rally del biglietto verde, fino a tornare alla parità con l’euro, ora la direzione è tutt’altra e secondo UniCredit la valuta condivisa si attesterà a 1,12 dollari per fine 2016 e continuerà a salire, fino a 1,18 per la fine del prossimo anno.
“Vediamo chiaramente rischi di un apprezzamento più netto”, rileva Vasileios Gkionakis, direttore della strategia sui cambi valutari. “La Federal Reserve sta riparando verso una linea più morbida di quella già accomodante attesa dai mercati. Ed è decisivo visto che il dollaro non avrebbe potuto sostenere i precedenti guadagnai anche con un percorso di normalizzazione dei tassi”.
L’analista rivendica di aver evidenziato da tempo l’eccessivo rialzo della valuta americana. “Inizialmente avevamo pronosticato un processo di moderazione più graduale, ma la morbidezza della Fed e il ridimensionamento degli interventi sui cambi di altre banche centrali – conclude – suggeriscono ora la possibilità di una correzione più repentina”.
Oggi l’euro ha superato la soglia di 1,13 dollari, avvicinandosi ai massimi di 5 mesi malgrado il potenziamento delle manovre espansive straordinarie e il taglio di tutti e tre i tassi principali decisi dalla Bce.
Breaking news
Apertura contrastata a Wall Street. Oggi, all’avvio delle contrattazioni, il Dow Jones Industrial Average ha segnato +0,46%, mentre il Nasdaq Composite ha perso 65,06 punti, pari allo 0,25%, a 25.772,14. Apertura lievemente in positivo per lo S&P 500, in aumento dello 0,03%.
Nella settimana del 17 luglio, le richieste di mutuo negli Stati Uniti hanno registrato un incremento dell’1,9%, secondo la Mortgage Bankers Association. Nonostante il calo del 2,4% nelle richieste di rifinanziamento, le nuove domande sono aumentate dello 0,5%, mentre i tassi sui mutui trentennali sono saliti al 6,69%.
Eni ha acquisito oltre 4,6 milioni di azioni proprie sul mercato Euronext Milan, rappresentando lo 0,15% del capitale sociale. Questo fa parte della seconda tranche del programma di buyback, volto a offrire un rendimento aggiuntivo agli azionisti oltre ai dividendi. Con l’acquisto, Eni possiede ora il 4,16% delle azioni proprie.
La norvegese Vard, parte del Gruppo Fincantieri, costruirà due navi multifunzione per Trinity House, destinate alla manutenzione di boe e fari nel Regno Unito. Il contratto, del valore di oltre 220 milioni di euro, è parte di un programma di rinnovo flotta e garantirà servizi di navigazione sicuri ed efficienti.