Donald Trump pagina 114
Le previsioni di Steen Jacobsen, capoeconomista della banca, noto per aver anticipato in tempi non sospetti sia la Brexit, sia l’espansione a macchia d’olio del fenomeno del populismo.
Donald Trump e la Federal Reserve sono in rotta di collisione e il risultato certo è un rafforzamento del dollaro. Lo sostengono due economisti di alto profilo, secondo cui l’anno prossimo o tra un anno e mezzo il desiderio dell’amministrazione Trump di raggiungere una crescita del Pil del 3-4% cozzerà con l’impegno della Fed a
Presidente eletto: dollaro troppo forte, ci penalizza. Colpa della Cina che svaluta lo yuan. Corsa del biglietto verde e dei titoli azionari giunta al capolinea.
Dopo i continui richiami del presidente eletto Donald Trump, che lo scorso 3 gennaio aveva minacciato di tassare al confine i prodotti delle grosse società che producono all’estero, General Motors ha annunciato che investirà un ulteriore miliardo di dollari nelle sue fabbriche americane trasferendo alcune produzioni dal Messico. L’anno scorso Gm aveva già annunciato 2,9
L’alert deriva da un sondaggio di BofA (Bank of America)
Usa importano molto di più di quanto esportano, pur avendo conseguito una piena autonomia energetica mediante produzione massiccia di petrolio e gas di scisto.
Viste le montanti tensioni tra Cina e Stati Uniti dopo l’elezione di Donald Trump, la cui agenda politica è di stampo protezionista, a Davos le attenzioni sono tutte sull’intervento del presidente cinese, secondo il quale “viviamo in un mondo pieno di contraddizioni”. Xi Jinping ha detto che “la crisi finanziaria internazionale è stata il risultato dell’eccessiva
Dopo la caccia ai beni rifugio, che si è tradotta nei corposi guadagni di asset finanziari considerati sicuri, come yen e oro, i mercati azionari tentano di un appiglio per risalire dai minimi. Ci riesce Piazza Affari, che riporta un guadagno di mezzo punto percentuale circa.Il discorso del premier britannico Theresa May, pur confermando la volontà del
La Cina è pronta “a togliersi i guanti” e adottare le misure forti contro la nuova amministrazione Trump se le provocazioni contro la politica della “Cina unica” (“One China”) che riconosce in qualche modo la sovranità nazionale di Taiwan, non cesseranno subito. Lo hanno detto due giornali a guida statale cinese. Dopo la telefonata con
I dettagli emersi dal dossier della spia inglese Christopher Steele. La reazione di Trump: “Una truffa”.