Debito pubblico pagina 251
In un’intervista concessa al Telegraph il primo ministro britannico ha detto di ‘non vedere ancora una data’ in cui il programma di rigore del governo volgera’ al termine. Tagli alle spese prorogati fino al 2020.
Affossata da 43 miliardi di deficit, la citta’ si aggiunge all’elenco di centri californiani vittime di pratiche finanziarie dubbie. Potrebbe rimanere senza soldi entro la fine dell’estate.
Il Fondo incita la Banca centrale europea a fare di piĂą, tornando ad acquistare titoli di stato. “Tensioni mercati periferici ai picchi di fine 2011”. Confermate previsioni Italia: -1,9% nel 2012, pareggio conti in 2013 ma debito salirĂ al 126,4% del Pil.
La corte costituzionale pare incline a vietare che vengano imposte passivita’ e debiti ai tedeschi, bloccando la partecipazione del motore d’Europa al piano salva stati. Ma per il verdetto bisognera’ aspettare 3 mesi.
La Finlandia preferisce l’uscita dall’euro alla prospettiva di pagare per gli altri partner dell’Eurozona. Lo ha dichiarato la ministro delle Finanze Jutta Urpilainen (foto). Nouriel Roubini: italiani infuriati, “i politici minacciano di boicottare Nokia”.
La Santa Sede chiude l’anno con un disavanzo di 14.890.034 euro. Spese ingenti per il personale e nelle comunicazioni sociali. Anche la Chiesa risente della crisi. La banca IOR ha offerto 49 milioni.
“Anche se non e’ un mago e’ il meglio che c’e’ in circolazione. Continuare con lui – dice Robert Mundell – e’ meglio di una qualsiasi alternativa politica disponibile al momento”: VIDEO.
E’ in corso una protesta alla borsa di Barcellona: i piccoli investitori sostengono che gli istituti di credito li hanno spinti a prendere scelte rischiose e non redditizie. Ora vogliono indietro i loro soldi (VIDEO).
Raymond Bitar, fondatore di Full Tilt Poker, e’ stato arrestato all’aereoporto di New York con l’accusa di aver sottratto $430 milioni ai clienti che avevano ottenuto delle vincite che il gruppo non era in grado di pagare.
Dice tutto sul tracollo delle vendite al dettaglio in Italia. Si allarga divario sud-nord Europa. Dato ai minimi da inizio serie, nel 2005. Purtroppo l’andamento del Pil e’ strettamente legato a quello dei consumi, che parla di 6 italiani su 10 che tagliano la spesa.