Vaticano: bilancio in deficit, un buco da quasi 15 milioni nel 2011

6 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Non solo i debiti sovrani dei paesi dell’area euro: anche la Santa Sede risente della crisi finanziaria mondiale, archiviando il 2011 con un bilancio in rosso. Il Vaticano ha chiuso l’anno scorso con un disavanzo pari a quasi 15 milioni di euro.

Nel comunicato di bilancio consultivo consolidato della Santa Sede spicca il buco da 14.890.034 euro, dovuto in particolare alle spese ingenti nel personale (che al 31 dicembre dell’anno scorso contava 2.832 dipendenti) e impiegate nei mezzi di comunicazione sociali. Il risultato – riferisce il comunicato – e’ stato influenzato negativamente dal difficile contesto dei mercati finanziari mondiali, che hanno reso impossibile raggiungere gli obiettivi di pareggio di bilancio preposti.

L’anno si e’ chiuso con un surplus commerciale di 21.843.851.

l Bilancio consuntivo 2011 del Governatorato – che ha un’amministrazione autonoma ed indipendente da contributi della Santa Sede, e, attraverso le sue diverse Direzioni, provvede alle necessità relative alla gestione dello Stato – si è chiuso con un attivo di quasi 22 milioni di euro.

Al 31 dicembre scorso risultavano impiegate 1.887 persone. Particolarmente significativo in ordine a questo risultato è stato l’apporto dato dai Musei Vaticani, che hanno prodotto ricavi che passano dai circa 82 milioni di euro ad oltre 91 milioni di euro, per un totale di più di 5 milioni di visitatori, cifra che, secondo le classifiche specializzate, colloca i Musei Vaticani tra le più prestigiose ed importanti a livello mondiale.

L’Obolo di San Pietro, cioè le offerte dei fedeli a sostegno della carità del Santo Padre, è passato da 67.704.416 dollari del 2010, a 69.711.722 dollari. Il contributo in base al can. 1271 CIC, vale a dire il sostegno economico prestato dalle circoscrizioni ecclesiastiche di tutto mondo per il mantenimento del servizio che la Curia Romana presta alla Chiesa universale, è passato da 27.362.258 dollari del 2010, a 32.128.675 dollari. Gli ulteriori contributi alla Santa Sede da parte degli Istituti di Vita Consacrata, Società di Vita Apostolica e Fondazioni sono passati da 747.596 dollari del 2010, a 1.194.217 dollari. Complessivamente, pertanto, vi è stato un aumento del 7,54% rispetto al 2010.

L’Istituto per le Opere di Religione (IOR), come ogni anno, ha offerto al Santo Padre una somma significativa a sostegno del suo ministero apostolico e di carità. Per l’esercizio 2011 si è trattato di 49 milioni di dollari.