Debito pubblico pagina 223
Lo scontento e’ degenerato in violenze, scoppiate in tutto il Paese contro il rincaro esponenziale dell’elettricitĂ . Un altro esecutivo europeo a cadere vittima dell’austerita’ e della crisi del debito.
Pd e Pdl, che nel 2008 avevano aggregato il 70% dei votanti, faticheranno a superare il 50%. Movimento 5 Stelle ha almeno il 15% e oltre il 40% all’estero. Il prossimo premier potrebbe dover ritornare di colpo alla prima Repubblica.
Il modello di riferimento e’ la Sardegna, dove il “Sardex” e’ utilizzato da 800 aziende. Il progetto – una sorta di baratto 2.0 – consente di liberarsi dall’incubo dei pagamenti in ritardo, degli alti interessi e degli articoli invenduti.
Collocati 886 milioni di euro di debito a tre mesi. Domanda 4,8 volte pari all’offerta. Rendimenti in calo rispetto all’emissione precedente. Proposta taglia debito di Mediobanca: usare l’oro di Bankitalia.
In Grecia le banche concedono prestiti ai parlamentari ma non ai cittadini. In Usa le big della finanza non vengono ne’ processate ne’ punite. E le autorita’ di controllo non hanno (o non vogliono) una risposta: GUARDA VIDEO.
Un sondaggio del Wall Street Journal mostra che in tutti i paesi europei in crisi ci sono maggioranze bulgare per rimanere nell’Euro. Anche da noi. E’ una trappola, chi è fuori non vuole entrare, ma chi è dentro non può uscire. L’opinione di Giovanni Zibordi.
Shell e’ pronta a spendere piu’ di $400 milioni nei progetti in Ucraina. Chevron ha ambizioni simili in Romania. La Bulgaria offre ghiotte prospettive e diverse migliaia di miliardi di metri cubi di risorse. Il continente e’ pronto a ridurre drasticamente la sua dipendenza energetica dalla Russia.
Il governo tedesco si dice “fortemente preoccupato” per una possibile vittoria della coalizione PdL-Lega. Il liberale Guido Westerwelle, ministro degli Esteri, invita gli elettori a scegliere un europeista per l’Italia. Monti: “Una camera all’opposizione e una donna al Colle”.
Su ordine dei creditori il governo sta privatizzando le aziende chiave del paese per ridurre il debito. Oltre a distruggere l’occupazione, questa politica rischia di compromettere la sua indipendenza.
Nessun segnale di miglioramento nell’economia reale: “Siamo entrati nel 2013 in un contesto piĂą stabile grazie alle riforme concertate tra i governi e istituzioni europee”. Ma servono altri sforzi considerevoli. [SEGUI LIVE]