Bulgaria, governo si dimette dopo proteste su caro prezzi e austerity

20 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

SOFIA (WSI) – Il governo bulgaro si è dimesso oggi dopo le proteste scoppiate in tutto il Paese contro i prezzi elevati dell’elettricità, ingrossando le fila degli esecutivi europei caduti a causa dell’austerity.

Il premier Boiko Borisov ha cercato di placare le proteste licenziando il ministro delle Finanze, assicurando di ridurre i prezzi dell’energia e di colpire le società straniere in una serie di provvedimenti che non sono serviti a mitigare il malcontento sfociato anche ieri in proteste.

Molti bulgari sono scontenti per i prezzi elevati dell’energia, per i monopoli del settore, per la scarsa qualità di vita e la corruzione che attanagliano il Paese più povero dell’Unione europea. Ieri sera 25 persone sono state portate in ospedale dopo che sono scoppiati scontri tra manifestanti e polizia.

“Non farò parte di un governo in cui la polizia picchia la gente”, ha detto oggi Borisov annunciando le proprie dimissioni.

Il premier non ha detto se le elezioni parlamentari previste per luglio verranno anticipate.

La legislatura arriverà a scadenza naturale quest’estate, con le elezioni politiche fissate per luglio, ma le dimissioni del governo potranno anticipare la data del voto di qualche settimana. “Non parteciperò a un governo in cui la polizia picchia la gente o le minacce di proteste sostituiscono il dibattito politico” ha detto Borisov in aula.
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Le dimissioni dell’esecutivo saranno formalizzate a metà giornata, dopo un’ultima riunione del consiglio dei ministri.

Da domenica la gente è in piazza per protestare contro l’aumento delle bollette e il governo di centrodestra. Tra lunedì e ieri le manifestazioni a Sofia hanno fatto 28 feriti, tra cui cinque poliziotti. Ieri mattina un giovane si è dato fuoco davanti al municipio di Varna. L’uomo 36 anni, è stato ricoverato in condizioni critiche con ustioni sull’80% del corpo, ha detto un portavoce del locale ospedale. Ieri un altro ragazzo si è dato fuoco a Veliko Tarnovo, su un attraversamento pedonale, e non è sopravvissuto alle ustioni. Secondo la polizia soffriva di turbe psichiche.

Borisov lunedì ha silurato l’impopolare ministro delle Finanze Simeon Djankov e ieri ha annunciato un taglio delle bollette e la revoca della licenza per un società di distribuzione elettrica ceca nel tentativo di arginare la crisi.(Reuters Italia-TMNews)