Debito pubblico pagina 184
E’ un bel passo avanti per la crescita economica del paese. Concesso di scorporare dal bilancio spese effettuate nei progetti di infrastrutture e reti. A una condizione: che siano cofinanziati dall’Ue.
Sono le banche a comprare il debito nazionale in situazioni di emergenza. 60 miliardi ESM insufficienti a rispettare gli impegni nei prossimi anni. Ue non e’ al sicuro.
PermetterĂ di recuperare 11 miliardi. Nel mirino spese PA, agevolazioni fiscali, Iva, Tares e Imu. Meta’ degli italiani lo preferisce ai posti di lavoro.
Situazione fuori controllo: un’altra crisi provocata da Usa e misure scellerate delle banche centrali. Come prepararsi al fallimento delle autoritĂ internazionali.
A causa della crisi meno entrate del previsto nelle casse statali nel 2013. Obiettivo 3,7% molto lontano. Corte dei Conti: governo Hollande non puo’ permettersi di allentare gli sforzi.
Il collocamento di bond italiani mette in evidenza il ritorno delle tensioni sul mercato dei titoli periferici. Rendimenti in rialzo, anche per i BTP a cinque anni.
Come il sistema finanziario, fallito dopo il crac di Lehman, anche la teoria del “mercato efficiente” ha fatto il suo tempo. Non si puo’ piu’ fare affidamento solamente su fondamentali e informazioni a disposizione.
Record da febbraio. Il momento di tensione sul mercato dei bond si riflette nei risultati dei collocamenti. Vera prova del nove l’emissione di BTP decennali di domani.
Non e’ la prima fuga di capitali dai Bond societari. Ma stavolta la fase di correzione e’ particolare. In atto liquidazione dei titoli “investment grade” come durante crisi subprime. Cosa significa per l’azionario?
Le banche islandesi hanno visto cancellata una fetta del debito pari al 12,4% del Pil. Svalutati interamente 1,7 miliardi di dollari di debito in mano alle famiglie.