Crisi Euro pagina 10

Effetto Macron, le posizioni ribassiste sull’euro continuano a scendere

Le posizioni corte sui contratti future sull’euro si sono ridotte a un terzo di quelle che erano alla fine dell’anno scorso, sulla spinta dell’effetto rassicurante della vittoria di Emmanuel Macron in francia. Le posizioni corte, che scommettono su ribasso dell’euro contro il dollaro sono arrivate a 7 miliardi di dollari, secondo i dati della US

Schaeuble ammette: surplus tedesco dipende anche dall’euro

Il ministro tedesco ha poi ammesso che l’Unione monetaria necessita di trasferimenti finanziari al suo interno, dai paesi più ricchi a quelli più poveri.

Bini Smaghi lancia alert Spread: Italia la più a rischio

Dopo l’elezione di Macron in Francia, il focus sul tema dell’anti europeismo e delle riforme si sposta, di nuovo, in Italia. Crisi dopo l’estate.

Consob, Vegas: “Italexit? Sarebbe una catastrofe”

Per il presidente della Consob l’uscita dell’Italia dall’euro è uno scenario da scongiurare perché metterebbe a rischio la stabilità.

Stiglitz: “Germania unica beneficiaria dell’euro”

Il premio Nobel in tour in Italia sul come e perché l’euro non funziona: soluzione a più velocità è possibile. E sul caso Mps dice “Bce troppo rigida”.

Fuga capitali dai Btp, Italia troppo dipendente da Bce

Banche estere non credono più nel nostro sistema. Dal 2016 progressivamente vendute obbligazioni e azioni. Grandi investitori si liberano di crediti e attività reali.

Zingales apre primo dibattito serio su uscita Italia dall’euro

L’economista prova ad aprire un dibattito costruttivo sull’Italexit ma sul Sole 24 Ore per ora hanno risposto solo filo europeisti sostenitori della moneta unica.

Derivati: in Italia le perdite più grandi d’Europa

I derivati sul debito pubblico italiano, fra il 2011 e il 2014, hanno prodotto ben 16,95 miliardi di perdite. E pensare che sono studiati come protezione.

Padoan: “Italia fuori dall’euro? A pagarne le spese i poveri”

Il ministro Padoan definisce senza senso l’uscita dell’Italia dall’euro

Dopo la Repubblica Ceca, anche la Danimarca pronta a sganciarsi dall’euro

Sarebbe la terza economia a dire addio al peg. Prima di Praga, ci aveva pensato anche la Svizzera.