Effetto Macron, le posizioni ribassiste sull’euro continuano a scendere
Le posizioni corte sui contratti future sull’euro si sono ridotte a un terzo di quelle che erano alla fine dell’anno scorso, sulla spinta dell’effetto rassicurante della vittoria di Emmanuel Macron in francia. Le posizioni corte, che scommettono su ribasso dell’euro contro il dollaro sono arrivate a 7 miliardi di dollari, secondo i dati della US Commodity Futures Trading Commission, ai minimi dal maggio 2016. Le posizioni speculative nette scommettono ancora in prevalenza del ribasso dell’euro sul dollaro, anche se in misura molto più ridotta rispetto a sei mesi fa.
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FINMA conferma che tutte le misure richieste a seguito della conclusione del procedimento esecutivo del 2024 sono state implementate. Si concludono pertanto tutte le vertenze pendenti con i diversi Regolatori nei confronti di Leonteq.
Tassi fermi per la Bank of England (BoE) che decide di mantenere il costo del denaro al 3,75%. I commenti
Wall Street apre in rialzo con il Nasdaq che segna un +1,4%, trainato dal balzo di Intel del 10,7% dopo l’annuncio di una collaborazione con Apple per la progettazione di chip negli Stati Uniti. La Federal Reserve mantiene i tassi invariati, ma alcuni membri del comitato prevedono un aumento imminente. Il Dow Jones e lo S&P 500 registrano anch’essi incrementi significativi.
Negli Stati Uniti, la richiesta iniziale di sussidi di disoccupazione è scesa di 4.000 unità nella settimana terminata il 13 giugno, raggiungendo quota 226.000, secondo il Dipartimento del Lavoro. Questo dato ha superato leggermente le aspettative, che erano di 225.000. La settimana precedente è stata rivista al rialzo a 230.000 richieste. Tuttavia, il numero complessivo di persone che ricevono sussidi è aumentato di 24.000, arrivando a 1.810.000 nella settimana conclusasi il 6 giugno.