Cambio Euro-Dollaro pagina 4
La Russia ha comunicato ieri che eliminerà il dollaro dal suo Fondo per il benessere nazionale puntando invece su euro, oro e yuan, con l’obiettivo di ridurre l’esposizione agli asset americani. Mossa che giunge in risposta alla minaccia di nuove sanzioni Usa come rappresaglia dopo un nuovo attacco cibernetico.
Resta debole l’andamento del dollaro, che risente della lettura decisamente contrastata dei numeri macro Usa e naturalmente anche del permanente dilagare dei contagi di Covid-19 negli Stati Uniti.Su base mensile, il dollaro ha bruciato quasi 5% a livello di indice e si appresta ad archiviare la peggiore performance da circa dieci anni.L’euro oggi ha toccato
Proseguono le pressioni sul dollaro, penalizzato dalle tensioni tra Stati Uniti e Cina e dalle preoccupazioni sulla pandemia.Ne approfitta l’euro che, questa mattina, ha superato la soglia degli 1,17 dollari per la prima volta in 22 mesi e si è portato a 1,1725, livello che non si vedeva da settembre 2018.
L‘euro prosegue sulla via dei rialzi sul dollaro imboccata nelle precedenti sedute. La moneta unica, per la prima volta dal 16 ottobre 2018 quando aveva toccato gli 1,1622 dollari, è tornata sopra 1,16 dollari e passa di mano a 1,1613 dollari, contro gli 1,1569 della chiusura di ieri.Il biglietto verde, ai minimi in 22 mesi
L’economista americano, professore a Yale, ex Morgan Stanley, si attende un calo del 35% del biglietto verde rispetto alle altre principali valute.
Il Big Mac Index dell’Economist mostra come il dollaro si stia rafforzando sul mercato delle valute. Solo la valuta svizzera fa meglio.
Mattinata debole per il dollaro, che perde terreno nei confronti delle altre valute, per via del calo dei rendimenti sui Treasury dopo i deboli dati sul mercato immobiliare, ma anche per le attese del mercato sui tagli dei tassi della Fed la prossima settimana.Mentre il mercato monetario scommette su un taglio dei tassi da 25
Il tono particolarmente ‘dovish’ della Federal Reserve al termine dell’ultimo consiglio di politica monetaria incrementa le possibilità di un taglio dei tassi Usa. Prospettiva che mette sotto pressione il dollaro.In apertura di seduta sulla piazza londinese il cross euro/dollaro viaggia sui record degli ultimi tre mesi, non troppo lontano da 1,14, dopo un progresso di
Secondo gli analisti di BNY Mellon si prospetta volatilità per l’euro, indipendentemente dal ruolo che il dollaro assume nei mesi a venire.
Le speranze di nuovi stimoli monetari da parte della Bce tengono l’euro bloccato sui minimi di tre settimane rispetto al dollaro, che invece si sta rafforzando sulle valute principali rivali, tra cui anche la sterlina britannica. I trader sperano che durante la conferenza stampa Mario Draghi presenti un ulteriore piano di TLTRO a sostegno dell’economia. Il