Calendario Economico pagina 500
L’indice Pmi costruzioni del Regno Unito rallenta il ritmo di crescita dai 55 punti di gennaio ai 54,2 punti di febbraio, dato inferiore alle attese che vedevano una crescita a 55,5. Si tratta della crescita più contenuta per l’indicatore dal mese di aprile 2015, inoltre, per la prima volta dal gennaio 2013, le costruzioni residenziali
Frenano oltre le attese i prezzi alla produzione a gennaio per l’Unione Europea e per la Zona Euro, entrambe dell’1% su base mensile. Per quanto riguarda l’Eurozona il dato atteso era dello 0,7%. Il calo segue il -0,8% del mese precedente.Su base annua, invece, il calo dei prezzi alla produzione dell’Eurozona e dell’Ue28 è stato
L’indice manifatturiero ISM degli Stati Uniti ha battuto ampiamente le attese, ma il miglioramento su base mensile non è stato sufficiente a registrare un’espansione in un settore che è in fase di attività depressa da ormai un anno. Detto ciò, l’indice ha toccato i massimi da settembre. L’ISM si è attestato a 49,5 punti in febbraio,
L’indice Pmi manifatturiero del Brasile è sceso ai minimi di tre mesi a febbraio, a 44,5 dal 47,4 di gennaio, a indicare prospettive dell’economia brasiliana restano poco incoraggianti e si stanno ulteriormente deteriorando. E’ il ribasso più pronunciato dai tempi della grande crisi finanziaria del 2008 per l’ex alfiere dei mercati emergenti. Ricordiamo che quando
Performance negativa anche per i nuovi ordini
Resi noti anche indici Pmi di altri paesi.
Un altro indicatore dell’attivitĂ manifatturiera stilato congiuntamente da Caixin Media e Markit Economics è sceso a febbraio a 48 dai 48,4 punti di gennaio.
Dal versante macro sono giunti altri segnali di debolezza per la prima economia al mondo. L’indice Pmi di Chicago e l’indice della Fed di Dallas dimostrano che gli Stati Uniti hanno iniziato l’anno con il piede sbagliato.L’indice dei direttori d’acquisto di Chicago ha deluso le stime, attestandosi a 47,6 punti in febbraio dopo i 55,6
L’indice su base mensile è cresciuto dello 0,7% mentre le attese erano per un aumento dello 0,1%.
Per la prima volta in cinque mesi l’area euro è tornata in deflazione. Dopo i dati deludenti sui prezzi al consumo in Francia e Germania della scorsa settimana era nell’aria che l’area euro fosse finita in una fase di tassi di inflazione sotto zero.I prezzi sono scesi dello 0,2% in febbraio. I dati pubblicati da