Brasile in recessione: manifatturiero piomba a 44,5 punti
L’indice Pmi manifatturiero del Brasile è sceso ai minimi di tre mesi a febbraio, a 44,5 dal 47,4 di gennaio, a indicare prospettive dell’economia brasiliana restano poco incoraggianti e si stanno ulteriormente deteriorando. E’ il ribasso più pronunciato dai tempi della grande crisi finanziaria del 2008 per l’ex alfiere dei mercati emergenti.
Ricordiamo che quando l’indice è inferiore a 50 significa che l’attività manifatturiera si sta virtualmente contraendo. Il ritmo con il quale sta crescendo la disoccupazione, inoltre, è il più serrato degli ultimi sette anni, mentre aumentano ulteriormente anche i costi per le importazioni.
Pollyanna De Lima, economista di Markit (e autrice del report sul Pmi manifatturiero), ha commentato i dati affermando che l’inflazione è fra le cause principali di inibizione , unita a un contesto fiscale che preannuncia una stretta che probabilmente frenerà il Pil (previsto in calo per il 2016).
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.