Brasile in recessione: manifatturiero piomba a 44,5 punti

1 Marzo 2016, di Alberto Battaglia

L’indice Pmi manifatturiero del Brasile è sceso ai minimi di tre mesi a febbraio, a 44,5 dal 47,4 di gennaio, a indicare prospettive dell’economia brasiliana restano poco incoraggianti e si stanno ulteriormente deteriorando. E’ il ribasso più pronunciato dai tempi della grande crisi finanziaria del 2008 per l’ex alfiere dei mercati emergenti.
Ricordiamo che quando l’indice è inferiore a 50 significa che l’attività manifatturiera si sta virtualmente contraendo. Il ritmo con il quale sta crescendo la disoccupazione, inoltre, è il più serrato degli ultimi sette anni, mentre aumentano ulteriormente anche i costi per le importazioni.

Pollyanna De Lima, economista di Markit (e autrice del report sul Pmi manifatturiero), ha commentato i dati affermando che l’inflazione è fra le cause principali di inibizione , unita a un contesto fiscale che preannuncia una stretta che probabilmente frenerà il Pil (previsto in calo per il 2016).