Brexit pagina 50
La sterlina sale ai massimi da novembre sul dollaro e mette a segno un record plurisettimanale sull’euro: tuttavia il rimbalzo rischia di avere le gambe corte.
Parlamento britannico al lavoro per posticipare la data del divorzio fissata per il 29 marzo. Intanto, tra le aziende è scattato il panico da Brexit
Le probabilità che si verifichi uno scenario no-deal per la Brexit diventano ogni giorno più alte. A dirlo parlando a Davos al World Economic Forum, Angel Gurria, segretario generale dell’OCSE secondo cui la Brexit è una questione sistemica con conseguenze di vasta portata.
Per la prima volta il leader laburista mette in campo l’opzione di un secondo referendum sul divorzio di Londra da Bruxelles pur di evitare un “no deal”
La premier britannica punta a un accordo diretto con Dublino sui confini, bypassando l’UE, ma i deputati preparano una mozione per rinviare Brexit.
Caos Brexit ha risvegliato interesse investitori d’Oltremanica nei riguardi delle criptovalute, complice il lancio delle operazioni con sterlina ed euro su Binance.
L’editorialista del Financial Times Merryn Somerset Webb è convinta che al momento le azioni britanniche offrano più opportunità di rialzo che pericoli. Ecco un fondo che permette di andare contrarian.
Lo scenario no-deal “verrà tolto dal tavolo” entro pochi giorni, con la possibile “revoca” dell’articolo 50: lo assicura il Cancelliere dello Scacchiere secondo il Telegraph.
Nell’Investment Strategy Bulletin, PhD Global Head of FX Strategy di Lombard Odier IM stima quali saranno le implicazioni su sterlina e mercati dei vari scenari della Brexit.
Curva dei rendimenti mai stata così piatta negli ultimi due anni nel Regno Unito e intanto i mercati si aspettano un surriscaldamento dell’inflazione UK.