Brexit pagina 49
A lanciare l’allarme sull’impatto di un no deal per la Brexit sui consumi degli inglesi i principali rivenditori al dettaglio del Regno Unito.
Il voto in Parlamento sull’accordo per la Brexit si terrà il 13 febbraio. Lo ha annunciato ieri il primo ministro britannico Theresa May parlando ai parlamentari conservatori. L’accordo firmato da Theresa May con l’Unione europea è stato respinto di larga misura dal Parlamento britannico a metà gennaio.
La No Deal Brexit non produrrebbe alcun automatismo per il quale il Regno Unito inizierebbe a commerciare secondo le regole Wto: dazi resterebbero per anni.
Nel caso di Brexit “no-deal l’amministrazione May starebbe pensando perfino all’introduzione della legge marziale”. Obiettivo: far fronte a possibili disordini.
L’incertezza sulla Brexit a un giorno dal voto decisivo sul piano B di Theresa May pesa sulla sterlina. La moneta britannica è la più debole sul Forex. Il cross sterlina dollaro è in calo ai minimi di seduta con il biglietto verde che recupera terreno. Per la sterlina le sorprese non finiscono mai. Il quotidiano
Parlando a Davos, David Salomon ha sottolineato che le assunzioni sono bloccate nel Regno Unito, vanno invece avanti in Unione Europea.
L’indebolimento dell’economia mondiale non potrebbe arrivare in un momento peggiore per il Regno Unito la cui economia mostra da tempo segnali di affanno.
“Senza un’assicurazione pronta a ogni scenario sul backstop”, un accordo volto a garantire che anche nel caso di no deal Brexit non venga issato un confine duro fra Irlanda del Nord e la Repubblica d’Irlanda, “il Parlamento europeo non darà l’ok all’accordo sul recesso britannico dall’Ue”. Qualsiasi accordo sull’uscita dovrà necessariamente conquistare il voto parlamentare
L’Italia non può più aspettare: la situazione sempre più caotica intorno alla Brexit ha imposto al Tesoro di correre ai ripari. Il governo ha pensato bene di delineare un piano di emergenza nel caso in cui il divorzio del Regno Unito avvenga senza un accordo con l’Unione Europea.Londra dovrebbe riuscire a evitare lo scenario catastrofico del
Anche il Mef ha annunciato intanto di aver approntato una serie di misure necessarie a garantire piena continuità dei mercati e degli intermediari in caso di no-deal