Brexit pagina 42
Non c’è maggioranza nel parlamento britannico a favore di un secondo referendum sulla Brexit. È quanto riporta un’analisi Reuters, citando un’analisi condotta tra i parlamentari. La Gran Bretagna lascerà l’Unione europea alla fine mese ma in assenza di un accordo si sono intensificate le voci di un secondo referendum per sbloccare la situazione.Secondo l’indagine Reuters, solo
Questa settimana è decisiva per Theresa May e il suo accordo sulla Brexit e sono previsti tre importanti voti nel Parlamento inglese.
La Banca d’Inghilterra ha esortato alcune banche inglese a triplicare le loro partecipazioni di attività facili da vendere con l’avvicinarsi della scadenza del Brexit, in preparazione di un potenziale ritiro del mercato se non dovesse raggiungersi un accordo.Lo riporta il Financial Times. Prima della scadenza del 29 marzo, la BoE di Mark Carney ha suggerito
Cambiamento di orientamento da parte dei Brexiteers convinti sarebbe dovuto al desiderio di assicurarsi che il Regno Unito lasci l’UE nei tempi stabiliti.
Le differenze fra No-deal e Deal Brexit sono numerose, sotto il profilo economico e giuridico: ecco cosa si teme con l’hard Brexit e come si può evitare.
Negoziati sempre più tesi tra Barnier (foto) e Barclay: se le cose rimangono così parlamento boccerà di nuovo il testo di accordo tra Londra e Bruxelles.
Londra deve trovare un modo per evitare un confine duro all’interno dell’isola senza coinvolgere il Regno Unito nelle regole commerciali dell’Ue.
Il deal sulla Brexit consta di 585 pagine e riprende gli elementi dell’accordo di massima su alcune questioni prioritarie già raggiunto tra UE e Regno Unito a dicembre 2017.
Membro autorevole del partito della May, secondo quanto riferiscono varie fonti a Bloomberg, avrebbe sostenuto che le possibilità di vittoria sono poche.
Secondo alcuni gestori britannici i titoli degli intermediari finanziari del Paese sarebbero scontati rispetto alle prospettive di Brexit non traumatica