Borse pagina 212
Europa vive un momento critico: listino Ftse MIB approfitta della tregua concessa dai ribassisti in vista della presentazione del DEF e si porta oltre 21.500.
Chiusura positiva per la Borsa di Tokyo, dopo la pausa di ieri per festività . Al termine delle contrattazioni l’indice Nikkei dei titoli guida ha guadagnato lo 0,29% terminando a 23.940,26 punti, ai massimi dalla fine di gennaio mentre il Topix ha chiuso con un progresso dell’1,02% a 1.822,44 punti.
Il ministro per la Brexit Dominic Raab ha fiducia nelle capacità del governo di ottenere un accordo con l’UE, anche se Londra è pronta a far fronte ai rischi di un esito negativo dei colloqui.
Prevalgono le vendite sulle Borse dell’area Asia-Pacifico, in una giornata dominata da scambi sottili a causa della festività sul mercato cinese, giapponese e sudcoreano.Sotto i riflettori la decisione di Pechino di annullare i negoziati con gli Stati Uniti ha rafforzato i timori di una guerra commerciale prolungata.Intorno alle 9 italiane, l’indice MSCI, che non comprende
Un ETF sul bitcoin tarda ad arrivare a causa della prudenza della SEC Usa, ma in Nord America c’è un’alternativa disponibile sulla blockchain, la tecnologia promettente alle base delle crypto.
Tanti fattori negativi: dubbi su esito negoziati Brexit, escalation guerra dazi e scontro sul deficit in Italia ma i mercati sembrano immuni a elementi perturbatori.
Finale di settimana in rialzo per la Borsa di Tokyo. Alla chiusura odierna, l’indice Nikkei ha messo a segno un rialzo dello 0,84% a a 23,869,93 punti, mentre l’indice Topix è salito dello 0,92% (+16,42 punti) a 1.804,02 puntiSul fronte dei cambi, il dollaro segna 112,75 yen, contro 112,13 yen di ieri alla chiusura di Tokyo,
Per Harnett, chief investment strategist della banca, gli investitori sottovalutano i rischi di una stretta monetaria della Fed piĂą aggressiva del previsto.
La Borsa di Tokyo festeggia la conferma del primo ministro giapponese, Shinzo Abe, come leader del suo partito. Alla fine delle contrattazione l’indice Nikkei ha guadagnato lo 0,01% (+2,41 punti) a 23.674,93 punti mentre l’indice Topix è aumentato dello 0,11% (+1,94 punti) a 1.787,60 punti.
Alla luce di quello che sta succedendo in Cina nel 2018 l’arsenale della banca centrale cinese non sembra più così potente e l’istituto appare “disperato”. Un po’ come è già accaduto durante la crisi di inizio 2015. E la causa è anche da ricercare nei loro modelli statistici.A dirlo è Jeffrey Snider di Alhambra Investment