Borsa USA pagina 84
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri contrastata in attesa della firma della ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, prevista per oggi a Washington alle 11.30 (le 17.30 in Italia).Il Djia ha guadagnato 32,62 punti, lo 0,11%, a quota 28.939,67. L’S&P 500 ha perso 4,98 punti, lo 0,15%, a
Wall Street ha avviato la seduta del 14 gennaio senza registrare scossoni, con il Dow Jones in minimo rialzo dello 0,06%, lo S&P500 in calo dello 0,11% e il Nasdaq Composite in ribasso dello 0,12%. Sotto i riflettori il titolo JP Morgan, in rialzo del 2,22% in seguito alla pubblicazione dei dati trimestrali superiori alle
Wall Street ha archiviato la seduta di ieri 13 gennaio in rialzo, con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi, in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali Usa ed in vista dell’attesa firma sulla prima parte dell’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, che dovrebbe avvenire mercoledì 5 gennaio alla Casa Bianca.Nel
Wall Street ha chiuso la seduta di venerdì scorso in ribasso, dopo che il Djia ha oltrepassato la soglia psicologica dei 29.000 punti per la prima volta. I mercati si posizionano in vista della firma sulla ‘fase uno’ dell’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina e dell’inizio della stagione delle trimestrali Usa. A pesare, venerdì, è
Wall Street apre ancora una volta in rialzo, nonostante i dati inferiori alle attese sul fronte dell’occuopazione. Il Dow Jones ha aperto poco al di sopra della parità mentre il S&P500 è salito dello 0,2%, mentre il Nasdaq è avanzato dello 0,3%.
Wall Street ha chiuso la seduta di ieri in rialzo e su nuovi massimi. I mercati si sono messi alle spalle i timori per le tensioni in Medio Oriente e tornano a concentrarsi sull’accordo commerciale tra Stati Uniti e Cina. Le due superpotenze dovrebbero siglare la ‘fase uno’ dell’intesa la prossima settima ma il presidente
All’indomani del raffreddamento dei toni da parte del presidente Trump sulle future mosse della politica estera Usa nei confronti dell’Iran Wall Street ha aperto su nuovi record: il Dow Jones ha avviato la seduta in rialzo dello 0,5%, lo S&P 500 dello 0,6% e il Nasdaq è salito dello 0,9%. Parallelamente i dati sulle richieste
Chiusura in rialzo ieri a Wall Street con il Nasdaq ai massimi di sempre, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha scongiurato un confronto militare con l’Iran, preferendo imporre sanzioni sul regime degli ayatollah, reo di aver lanciato un attacco missilistico contro due basi Usa in Iraq senza però fare vittime.Il Djia ha guadagnato
La borsa americana ha aperto la seduta di mercoledì 8 gennaio senza dare seguito al calo immediato subito nella notte dell’attacco alla base americana-irachena da parte dell’Iran. I timori di un’ulteriore escalation militare sembrano ancora contenuti con il Dow Jones in calo dello 0,1%, mentre lo S&P 500 e il Nasdaq non si allontanano di
Nulla di buono in vista per l’apertura dei mercati americani, dopo che l’Iran ha lanciato l’operazione ‘Soleimani Martire’, un attacco missilistico in Iraq contro due basi che ospitano truppe americane e quelle della coalizione.I futures sul Dow Jones sono arrivati a perdere 400 punti per poi limare le perdite. I futures sullo S&P 500 e