Wall Street: nuovi record per S&P 500 e Nasdaq su euforia accordo Usa-Cina
Wall Street ha archiviato la seduta di ieri 13 gennaio in rialzo, con l’S&P 500 e il Nasdaq su nuovi massimi, in attesa dell’inizio della stagione delle trimestrali Usa ed in vista dell’attesa firma sulla prima parte dell’accordo commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina, che dovrebbe avvenire mercoledì 5 gennaio alla Casa Bianca.
Nel finale, Il Djia ha guadagnato 83,28 punti, lo 0,29%, a quota 28.907,05. L’S&P 500 ha aggiunto 22,78 punti, lo 0,70%, a quota 3.288,13. Il Nasdaq e’ salito di 95,07 punti, l’1,04%, a quota 9.273,93.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.