Borsa USA pagina 168

Wall Street in rally, miglior seduta dall’agosto del 2015

Chiusura in rally ieri per Wall Street, che si è lasciata alla spalle la seduta migliore dall’agosto 2015 per l’S&P 500, il Dow Jones Industrial Average e il Nasdaq Composite.A sostenere la corsa dei listini, reduci dalla peggiore settimana dal gennaio 2016, è stato il calo di tensione nelle guerra commerciale tra Usa e Cina. Le due

Si allentano timori dazi, Wall Street di slancio: Dow Jones guadagna 500 punti

L’allentarsi delle preoccupazioni sul fronte del conflitto a colpi di dazi commerciali tra Usa e Cina premia l’azionario e più in generale gli asset finanziari considerati più rischiosi. Wall Street accelera al rialzo con il passare dei minuti. L’indice S&P 500 sta rimbalzando dalla media mobile a 200 giorni, mentre il Dow Jones guadagna 500

Dow torna sotto 24.000 punti, debutto col botto per Dropbox (+35%)

Ancora una seduta di forti vendite, quella di venerdì scorso, a Wall Street condizionato dai venti di una guerra commerciale tra Usa e Cina. Il DJIA si è riportato sotto i 24.000 punti, il Nasdaq Composite sotto i 7.000 e l’S&P 500 sotto i 2.600.Nel finale, il DJIA ha perso 426,17 punti, l’1,77%, a quota 23.531,72.

Wall Street, futures Usa invertono rotta: si placa pioggia di vendite su azionario

Quando manca mezz’ora all’avvio degli scambi i future sui principali indici della Borsa Usa hanno invertito la tendenza e ora scambiano in rialzo, mentre le Borse europee riducono le perdite dopo essere scese ai minimi in oltre un anno di tempo. La pioggia di vendite che si è abbattuta sui mercati da ieri sembra essersi

Protezionismo di Trump spaventa Wall Street, Dow affossato: -3%

Chiusura in forte a calo ieri a Wall Street dopo l’annuncio del presidente Usa di volere imporre tariffe del 25% su prodotti realizzati in Cina e importati negli Stati Uniti aventi un valore annuo di “circa 60 miliardi di dollari”.  Nel finale,  il DJIA ha ceduto 722,21 punti, il 2,93%, a quota 23.960,10. L’S&P 500 ha

Dow perde 500 punti, mercati non sono pronti per guerra commerciale

Alla paura legata al futuro del settore tecnologico si uniscono i timori di una guerra commerciale a tutto campo dopo che Donald Trump ha imposto 50 miliardi di dollari di dazi contro i prodotti importati dalla Cina. Lo scenario più pessimista si sta avverando: la Federal Reserve ha assunto un approccio più aggressivo del previsto sul

Wall Street in rialzo nel giorno della Fed

Chiusura in lieve rialzo ieri per la Borsa di New York.  Come previsto, la Fed ha alzato i tassi di 25 punti base all’1,5-1,75%. A rincuorare è il fatto che la Fed ha lasciato a tre il numero delle strette previste nel 2018 ma il mercato resta convinto che una quarta potrebbe comunque esserci. Nel finale,

I rischi maggiori secondo Wall Street e come posizionarsi

Gli operatori e gestori di Wall Street sono convinti che sia la guerra commerciale, che si inquadra in un contesto di una tendenza sempre piĂą pronunciata ai protezionismi e ai nazionalismi, il rischio principale per i mercati finanziari in questo momento. Lo dice un sondaggio condotto da Bank of America Merrill Lynch tra fund e

Morgan Stanley: Borse potrebbero non tornare piĂą sui massimi nel 2018

Le Borse hanno con ogni probabilità già toccato l’apice della fase rialzista che si protrae ormai da nove anni. Lo sostiene Morgan Stanley, che in un report cita all’origine della sua teoria le attività di trading e i cambiamenti identificati nel sentiment degli investitori negli ultimi mesi.Il mercato azionario, dopo aver subito un tonfo del

Wall Street in rialzo, aspettando la Fed

Seduta in rialzo per Wall Street ieri con gli indici che sono riusciti a rimbalzare all’indomani di un sell-off provocato dai tecnologici a causa dell’affaire Facebook (-2,6%). Gli investitori si preparano all’annuncio della Fed che oggi dovrebbe optare per il sesto rialzo dei tassi dal dicembre 2015. Il DJIA ha guadagnato 117,8 punti, lo 0,48%,