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La Banca Centrale Europea ha annunciato che espanderà ed estenderà il suo nuovo programma di acquisto di asset (APP), noto come il Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP).Il PEPP acquisterà asset per ulteriori €600 miliardi, portando il programma a coprire un totale di €1.350 miliardi, che verrà esteso almeno fino alla fine di giugno 2021 (in
I titoli acquistati nell’ambito del Pepp verranno reinvestiti a scadenza “almeno fino al termine del 2022”
Nessuna mossa invece è attesa sul fronte del tassi. Fari sul Pil di fine anno.
In testa ai paesi beneficiari del PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme), spicca dunque la Germania, seguita da Italia, Francia e Spagna.
“Avremo le nuove stime nel giro di pochi giorni, ma è molto probabile che lo scenario più favorevole sia ormai fuori portata e che la caduta del Pil sarà a metà strada fra lo scenario intermedio (-8%) e lo scenario più grave, che è un po’ più di -12%”. E’ quanto ha dichiarato la presidente
Isabel Schnabel, membro tedesco del board Bce, si allinea alle posizioni espresse dalla Commissione Ue dopo la sentenza della Corte tedesca sul Qe
Il Quantitative Easing ha come scopo supportare gli Stati che hanno difficoltà a sostenere e a rinnovare il proprio debito pubblico.
La storia del Quantitative easing della Bce, e il contesto macroeconomico che ha reso possibile l’introduzione di questo controverso strumento di policy
La Corte costituzionale tedesca ritiene che la Bce debba dimostrare che il Qe non abbia prodotto effetti di politica economica estranei al suo mandato
Il programma di acquisti di titoli pubblici nell’ambito del Qe avviato dalla Banca centrale europea nel 2015 è parzialmente incostituzionale secondo la legge fondamentale tedesca: lo ha stabilito la Corte costituzionale in una sentenza emessa questa mattina. La ragione per la quale il ricorso è stato parzialmente accolto è la seguente: il governo federale e