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Non succedeva dal 2015. E’ uno degli aspetti più eclatanti dell’ultimo pacchetto di misure deciso da Francoforte.
A marzo gli acquisti di bond italiani effettuati dalla Bce sono arrivati a segnare 11,85 miliardi di euro dai 2,26 del mese precedente.Queste le cifre pubblicate dalla Bce sul suo sito, secondo cui gli acquisti netti complessivi di titoli italiani dall’inizio del programma di quantitative easing sono di 382,46 miliardi di euro contro i 363,78
Secondo l’ex vicepresidente della Banca centrale europea, Vitor Constancio, l’Unione europea potrebbe rispondere nel modo più efficace dalla crisi coronavirus emettendo debito per finanziare programmi specifici. A emettere i bond sarebbe la Commissione europea.A differenza del Sure o dell’eventuale intervento del Mes, questa proposta non comporterebbe il prestito diretto ai paesi, aumentando così il loro
Per alcuni analisti, ‘non si tratta di una sospensione ma di una cancellazione tout court che rende quasi impossibile pagare nel 2020″. Titoli a picco.
I coronabond, emissioni di debito comune europeo richiesti a gran voce dall’Italia con il supporto di Spagna e Francia, non sono “né l’unico strumento di difesa né tantomeno il più potente”, nella crisi causata dal coronavirus: lo ha detto il vicepresidente della Banca centrale europea, Luis De Guindos in un’intervista alla radio Cadena Cope. “Lo
Nel 2012 il loro annuncio disinnescò la speculazione sulla rottura dell’euro: le Omt potrebbero diventare un’extrema ratio contro la crisi coronavirus
Il piano di acquisti straordinari da 750 miliardi della Bce (il Pepp) non rispetterà i limiti che finora hanno caratterizzato gli acquisti di titoli di stato. Fino ad oggi la Bce si era prefissata di non acquistare titoli di stato nella misura superiore al 33% rispetto al totale emesso. Il programma temporaneo di acquisti, tuttavia,
Questa è un’eco diversa dal “whatever it takes“. In effetti, questo sta diventando un ritornello comune tra i responsabili politici di questi tempi. Non escludiamo misure ancora più grandi della BCE nelle settimane e nei mesi a venire, compresa la collaborazione con il Meccanismo europeo di stabilità per fornire un sostegno fiscale essenzialmente monetizzato, e
La Bce ha annunciato un nuovo prestito a tasso negativo (-0,5%) con scadenza al 24 giugno, cui potranno beneficiare le banche per facilitare la trasmissione rapida della liquidità alle imprese in difficoltà. Il prestito a tasso negativo implica, di fatto, che le banche commerciali sono chiamate a restituire alla Bce meno denaro rispetto a quanto
“Temo di più l’eccesso di rilassatezza da parte della politica, che non conseguenze sul debito pubblico” delle misure fiscali contro la crisi coronavirus