BCE pagina 41
Le banche centrali stanno pensando di lanciare delle criptovalute per fare fronte all’ascesa dei metodi di pagamento digitali
Cresce l’interesse della BCE verso l’euro digitale. La conferma è arrivata oggi dal presidente della BCE, Christine Lagarde, che intervenendo a un incontro del Fmi ha dichiarato:“La Bce sta guardando seriamente a un euro digitale. La pandemia ha cambiato la natura dell’attività domestica. Il lavoro così come era sarà differente. E’ cambiata la modalità con
Banche centrali: come cambiano, tra nuove strategie e valute digitalidi Alessandro Tentori, CIO AXA IM ItaliaSia la Federal Reserve che la Banca Centrale Europea hanno aperto i lavori per migliorare il modello di trasmissione della politica monetaria. Mentre il lavoro della Fed – la cosiddetta Policy Review – aperto agli inizi del 2019 e conclusosi
La Bce è pronta a nuove misure di stimolo monetario. Ad affermarlo è la presidente della Bce, Christine Lagarde, che apre anche a un eventuale taglio dei tassi di interesse ulteriormente al di sotto della soglia dello zero.Intervistata durante il Ceo Summit del Wall Street Journal, la Lagarde sottolinea che la ripresa dell’economia europea appare
La Bce è pronta a varare nuovi stimoli monetari per supportare la ripresa dell’economia europea, colpita dalla pandemia. Le misure potrebbero includere anche il taglio dei tassi di interesse ulteriormente al di sotto della soglia dello zero attorno alla quale adesso si attestano. Lo ha detto la numero uno dell’istituto di Francoforte, Christine Lagarde, in
Prossimamente in consultazione pubblica un documento della task force dell’UE sull’introduzione di una moneta digitale complementare al contante.
La presidente della Bce, Christine Lagarde, ha affermato che l’attuale obiettivo era adeguato a suo tempo, ma ora si discuterà un cambio
La presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, si è spinta in un’affermazione che potrebbe aprire la strada a una revisione in senso espansivo dell’obiettivo per l’inflazione, in modo analogo a quanto già deciso dalla Fed americana.La formulazione dell’obiettivo di inflazione della Bce, indicato nel 2003 come al di sotto ma vicina al 2% “era
“L’impatto del Coronavirus si sente ancora nella zona euro, le imprese hanno difficoltà, le persone perdono il posto, le prospettive sul futuro restano incerte”, e “la ripresa resta incerta, incompleta e non equilibrata”. Nel frattempo i consumatori hanno ripreso a spendere ma “restano cauti per l’ansia sul loro lavoro e le prospettive sui salari”: così
Rallenta la crescita della massa monetaria aggregata M3 che, nel mese di agosto, ha segnato una crescita del del +9,5%, in flessione rispetto al +10,1% di luglio (dato rivisto da +10,2%), e sotto le attese che erano per un incremento al 10,5%. La media dei tre mesi ad agosto è stata invece del 9,6% contro