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Il piano ha infatti una “conclusione aperta”. Il numero uno di Bankitalia parla a Davos: possibile acquisto di titoli greci.
Ma moneta elvetica, sopravvaluta dal 30%, dovrebbe indebolirsi a 1,05 franchi da qui a fine 2015. Le previsioni di crescita sono al ribasso.
Piace al mercato americano il lancio del QE da 60 miliardi mensili fino a settembre 2016 deciso da Francoforte. Deludono i sussidi di disoccupazione. Euro sotto la soglia di $1,15.
Moneta in area $1,14. Bond decennali rendono meno dell’1,6%. Ftse Mib chiude in rialzo del 2,4%. In controtendenza Tod’s e Ferragamo.
Altri rischi ricadranno sulle banche centrali nazionali. Acquisto di titoli di stato fino a settembre 2016 pari ad appena 7% del Pil.
Cancelliera tedesca parla a braccio a Davos: “crisi più o meno sotto controllo”.
Nel giorno dell’annuncio di Draghi, Mervyn King, Alan Greenspan e altri criticano piano: non serve a economia reale e crea ineguaglianze.
Attivo fino alla fine del 2016. Renzi: “Germania contro il resto del mondo sarebbe un errore”.
Focus sull’istituto di Francoforte che decreterà il lancio del bazooka QE. Trimestre a scartamento ridotto per gli utili della Corporate America. Sale il petrolio
Ftse MIB sopra 19.900. Attesa per il QE della Bce. Saipem +6,6%, Mediaset +2,08%, Yoox -2,47%.