Credit Suisse: Italia “overweight”, unica eccezione tra periferici

23 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il mercato azionario italiano è l’unico tra le economie periferiche della zona euro su cui vale la pena scommettere. La pensano così gli analisti di Credit Suisse che, all’indomani dell’annuncio del QE da parte della Bce, se da una parte suggeriscono di ridurre le posizioni azionarie sull’Europa periferica, dall’altra confermano il rating overweight (sovrappesare) per l’Italia.

“Un euro più debole avvantaggia maggiormente le economie a più alto tasso di crescita di Eurolandia piuttosto che i paesi periferici”, scrivono in un report. Lo stesso discorso non vale però per l’Italia: “il mercato ha sottovalutato il potenziale di ripresa”, dicono, aggiungendo che dal canto loro vedono positivi segnali di riforma: “l’articolo 18 è stato abolito, il costo del lavoro per i nuovi assunti è stato ridotto a zero per tre anni a favore delle pmi, sono stati applicati tagli al numero di contratti a breve termine ed è stato rafforzato il ruolo delle agenzie interinali. L’Italia appare a sconto rispetto al P/B ratio , e anche rispetto al P/E ratio secondo una proiezione di 12 mesi”.

Guardando avanti, gli analisti della banca svizzera prevedono inoltre che ci sarà “un grande avanzo di bilancio primario. Il costo del lavoro in Italia è inferiore a quello di Irlanda, Germania e Francia e i segnali sull’avanzo di bilancio sul lungo periodo indicano come la mancanza di competitività dell’Italia sia stata esasperata dal mercato”. (mt)